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Riti ed eventi pasquali nel Salento

Da sempre i riti pasquali nel Salento prevedono un ricco programma religioso e culturale. Nell'arco della settimana Santa sono numerosi i riti religiosi che ci accostano alla Pasqua come evocazione della morte e Resurrezione di Gesù Cristo. A questi si aggiungono i tanti eventi culturali destinati ai fedeli e ai devoti, che da anni animano l'intero Salento e che contribuiscono a rendere viva questa solenne Festività. Uno degli avvenimenti culturali più noto e più atteso è “Canti di Passione”, da domenica 9 marzo a domenica 16 marzo.

Un momento per rivivere una Pasqua “popolare” che si è persa negli anni, attraverso i personaggi che cantando raccontano la Pasqua salentina. L'organizzatrice dell'evento è L'Unione dei Comuni della Grecìa Salentina con il sostegno della regione Puglia che ha voluto riproporre una settimana tra devozione e folclore, attraverso canti, musiche ed invocazioni, con l'intento di far rivivere a tutti il senso della Pasqua, il mistero della Morte e Resurrezione di Cristo, il ciclo e il senso della vita. Ogni giorno a partire dal 9 marzo sui palchi di vari comuni si esibiranno, cantori e canzonieri.

A dare il via alla manifestazione sarà il comune di Cutrofiano con Antonio Melegari, Andrea Stefanizzi, Uccio Aloisi e Narduccio Vergaro con un progetto inedito: il Canzoniere Grecanico Salentino e Orchestra. Tra le varie interpretazioni: “Carpe diem” e “Il pianto della Madonna”. Un appuntamento che inizierà con un incontro tra vecchi e giovani interpreti presso la Chiesa di Santa Maria della Neve alle ore 19,30.

A seguire, lunedì 10 marzo in due comuni diversi della Grecìa salentina; Corigliano d'Otranto e Martano, rispettivamente, “Il Salento grico e L'aspromonte” e “I depositari della Passione salentina”. Nel primo comune , Corgiliano d'Otranto i protagonisti della serata saranno i Nistanimera che proporranno una della musica più arcaica delle minoranze d'Occidente e gli Arakne Mediterranea con i cantori di Martignano che canteranno “Lu santu Lazzzaru” e “I passiùna tu Cristu”. L'appuntamento è previsto presso la Chiesa di San Nicola alle ore 19,30.

Il comune di Martano invece nella Chiesa Maria del Ss. Rosario sempre alle ore 19,30 vede sul palco i Fratelli De Prezzo con i Cantori di Longi e i cantori di Martano con canti che tengono vive le tradizioni più lontane fra le più importanti d'Italia. Un contribuito alla Passione di cristo , alle funzioni religiose e anche a quelle pagane.

Numerosi saranno i comuni che hanno deciso di contribuire a quest'avvenimento dal programma ricco culturalmente per rivivere tradizioni ormai passate del nostro Salento. Calimera, Castrignano de Greci, Melpignano ma anche Serrano, Soleto, Zollino, Alessano e Galatina. A Lecce verrà riproposto l'appuntamento con Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi con gli Asteria che presenteranno “Lu Santu Lazzaru “ e “ I Passiunna tu Cristù” presso la suggestiva Chiesa Greca alle ore 18,30 venerdì 14 marzo.

L'ultimo appuntamento con “Canti di Passione” è domenica 16 marzo a Sternatia con i Cantori della Passione di Magliano Sabina, gli Asteria, i Damadakà e Lu Santu Lazzaru “de Banda”. Un itinerario nelle chiese e un grande momento in Piazza Castello per salutare questa quinta edizione di “Canti di Passione” a partire dalle ore 19,30. Ma i grandi eventi in questo mese di marzo non finiscono qua.

Altrettanto famosi sono tutti gli appuntamenti pasquali nei comuni salentini per rivivere la morte e risurrezione di Cristo. Le Passioni Viventi da molti anni sono un momento forte dei riti pasquali. La processione del venerdì Santo è un misto tra teatralità e commozione con un coinvolgimento unico da parte dei fedeli. Silenzio e tristezza per le strade dei paesi. Un intenso momento carico di pathos nei riti della Settimana Santa. Tra le processioni più famose ci sono quelle dei comuni Cerfignano frazione di Santa Cesarea, Collepasso, Nardò, Maglie, Giorgilorio frazione di Surbo, Tuglie e Casarano che propongono venerdì 21 marzo La Passione Vivente.

A Gallipoli sono numerosi i fedeli che seguono passo dopo passo la processione legata al venerdì santo nota come processione dell'Addolorata. Una lunga processione prevista il venerdì precedente la domenica della palme. Sempre a Gallipoli, la settimana Santa apre le solennità con il Giovedì Santo: le chiese aprono le porte per la visita agli Altari della Reposizione, dove tutti i fedeli sono chiamati a commemorare questo rito antichissimo che prevede l'adorazione eucaristica.

Il Venerdì Santo è il momento clou della settimana gallipolina con la manifestazione della Passione di Cristo. E' il tramonto quando dalla Chiesa del Crocifisso escono le numerose statue che rappresentano i vari momenti della Passione, tra le tante: il cristo Flagellato alla colonna e la Pietà. Inizia la lunga marcia commovente a ritmo di marcia funebre. A portare l'Addolorata che segue lentamente il figlio morto, sono i confratelli di Maria Ss. Degli Angeli, tra il suono dei tamburi e singhiozzi del pianto. Ritmi, suoni, marcia, simboli...tutto contribuisce a rendere più vera ed unica questa processione che vede Cristo morto per la salvezza di tutti noi.

La notte è lunga in questo giorno di dolore e cordoglio. Sono le tre del mattino quando due statue vengono portate in processione; Cristo Morto e la Desolata. La Madonna in abito nero segue il figlio morto in croce fino a mezzogiorno. E poi l'ultima benedizione della Madonna al Suo popolo. Une benedizione che ricorda senza dubbi l'amore della Madonna per Suo figlio straziato da questa passione dolorosa ed infinita.

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