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Topolino conquista Shangai: Disneyland parla cinese

Topolino, Paperino e Pippo sbarcano in Cina: dopo un decennio di trattative, nel distretto del Pudong, a Shangai – la più grande metropoli del Paese asiatico - è stata posta la prima pietra del nuovo parco di divertimenti targato Disney, che si prevede attirerà, solo nel primo anno di apertura, oltre 7 milioni di turisti. I lavori saranno ultimati nel 2016, per un costo totale stimato intorno ai 3 miliardi di euro.

Si tratta del sesto parco divertimenti realizzato al di fuori dagli Stati Uniti e del terzo nel continente asiatico dopo quello in Giappone e quello a Hong Kong, che, aperto nel 2005, non ha ottenuto il successo sperato e, nonostante i 4,6 milioni di visitatori l'anno, è considerato in perdita.

Da molti la realizzazione di Disneyland Shanghai è stata definita una svolta epocale, perché per la prima volta un prodotto tipico della cultura statunitense arriva nella Repubblica Popolare Cinese e si prepara a pescare in un immenso bacino di turisti che non vogliono privarsi di una giornata da favola, anche se non possono permettersi un soggiorno nella costosa Hong Kong (senza contare che è molto difficile ottenere un visto turistico nell’ex colonia britannica). A differenza di Hong Kong, quindi, i turisti cinesi potranno raggiungere Disneyland Shanghai in ogni momento dell’anno, senza alcuna limitazione e a costi più contenuti.

Inizialmente il parco divertimenti conterrà il Regno Magico, ma in seguito dovrebbe contare anche sul Regno Animale e su Epcot, una zona dedicata alla cultura internazionale, simile a quella che già esiste a Disneyworld in Florida.

Fonte: Afbeelding su Flickr

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