Excite

Tonnara di Scopello, stop del Tar Sicilia all’ingresso libero. Il bagno a mare si fa a pagamento

  • Fonte Twitter ‏@InfoSicilyIt

Accedere alla storica Tonnara di Scopello per fare il bagno a mare è diventato un lusso. La prima sezione del Tar Sicilia ha dato ragione ai vecchi proprietari della tonnara e ha detto stop ai bagni gratuiti davanti ai meravigliosi faraglioni.

Guarda le foto della Tonnara di Scopello

Ma facciamo un passo indietro. Qualche tempo fa il Comune di Castellammare del Golfo aveva stabilito alcune semplici "regole" da rispettare per godere di questo angolo di paradiso che racconta un pezzo di storia della Sicilia rispettando l'ambiente e la Tonnara.

L’ingresso al mare era a numero chiuso (massimo 200 persone), era previsto un servizio di pulizia e sorveglianza del sito, era stato istituito un servizio di salvataggio e, per finire, era richiesto ai bagnanti il rispetto dell'ordinanza della Capitaneria di Porto riguardo all'uso della spiaggetta adiacente la tonnara per motivi di sicurezza. Su questo semplice regolamento che dava la possibilità a tutti di entrare gratuitamente si è espresso il Tar che ha dato ragione ai vecchi proprietari introducendo l’accesso a pagamento e rimandando l’analisi dell’argomento al prossimo 10 settembre 2015.

Accanto ai privati si erano schierati tantissimi ambientalisti e intellettuali che avevano denunciato il forte stato di degrado dei luoghi attorno alla Tonnara e, alla luce della sentenza del Tar, Gianfranco Zanna, direttore regionale di Legambiente Sicilia, ha così commentato: "Non abbiamo mai avuto dubbi sul fatto che l'ordinanza fosse fuori ogni logica e andasse contro norme e regole. È stato – ha dichiarato Zanna - solo un atto di arroganza che ha causato un grave danno d'immagine a uno dei luoghi più belli e unici della Sicilia e del Mediterraneo. Un atto di autolesionismo fatto da amministratori miopi che non si rendono conto dell'effetto volano che la Tonnara di Scopello ha avuto e ha per l'intero territorio circostante. Purtroppo i tribunali dovranno stabilire e dirimere altre questioni. Noi non vorremmo che l'unica a pagare queste assurde battaglie legali, alimentate da sciocche e vuote demagogie sul mare libero e da interessi economici non dichiarati di chi vuole solo speculare, sia il sito monumentale e il patrimonio culturale chiamato Tonnara – ha aggiunto il direttore -. Solo un percorso comune e condiviso, tra i proprietari e la Soprintendenza, per poi coinvolgere eventualmente il Comune di Castellamare solo se abbandona certi metodi inqualificabili, può salvare la Tonnara, valorizzarne la sua storia e la sua bellezza. A tal fine confidiamo nella saggezza e nell'autorevolezza del Prefetto di Trapani”.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2018