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L'Acropoli di Atene: all'ombra del Partenone

L'Acropoli di Atene è il simbolo della Grecia e delle sue ricchezze artistiche ed archeologiche. Tesori come il Partenone, l'Eretteo e i Propilei testimoniano da millenni la grandezza della civiltà greca, facendo di Atene una delle città più belle ed interessanti dal punto di vista storico e culturale. Un breve viaggio tra le colonne dei templi e le statue immortali per conoscere più a fondo questo immenso patrimonio dell'umanità.

Alla scoperta dell'Acropoli

L'Acropoli di Atene si trova nella sommità più alta della città (da cui deriva il suo nome, Akro Poli: città elevata), su un costone di roccia spianata su cui si ergono maestosi i templi e gli edifici sacri risalenti all'età classica greca. Tra le attrazioni turistiche più apprezzate sia per il suo valore storico-culturale che paesaggistico, l'Acropoli è da considerarsi il vero simbolo di Atene e dell'intera Grecia.

Le origini dell'Acropoli

In origine l'area dell'Acropoli era una fortezza a scopo difensivo. Già in epoca arcaica fino all'età micenea (intorno al XII secolo a.C.) furono edificate le alte mura ciclopiche e il rinvenimento in epoche successive di resti templari, fanno risalire le origini dell'area ad epoche ancora più remote. Soggetta a varie distruzioni nel corso dei secoli, fino a quella più devastante ad opera dei Persiani nel 480 a.C., l'Acropoli cominciò ad avere un assetto definitivo durante la ricostruzione avvenuta sotto il governo di Temistocle e Cimone. Ma fu grazie a Pericle che l'area dell'Acropoli ateniese conobbe il suo massimo splendore, con l'edificazione del Partenone, del tempio di Atena Nike e di tutti gli edifici sacri tuttora esistenti.

Con la conquista romana e con l'avvento del Cristianesimo, il Partenone diventa una chiesa dedicata alla Vergine Maria: è l'inizio di un lento ed inesorabile declino. Nel Medioevo, molti degli edifici sacri vengono saccheggiati e spogliati dei loro marmi pregiati e delle loro statue, soprattutto sotto il dominio dei Franchi (che ne fanno una fortezza militare) e dei Turchi. Nel 1687, durante la lotta contro i Turchi, i Veneziani bombardano Atene colpendo in pieno il Partenone, dando inizio ad un definitivo abbandono. Fu solo nell'Ottocento, al termine dell'Impero Ottomano, che iniziarono nuovi scavi nell'Acropoli che portarono alla luce preziosi reperti, statue e oggetti sacri, oggi esposti al Museo Archeologico Nazionale di Atene.

Visitare l'Acropoli di Atene oggi

Dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1987, l'Acropoli di Atene è una delle mete greche da vedere assolutamente. Data la sua posizione elevata ed il percorso in salita concesso solo a piedi, il periodo più consigliato per visitarla è in primavera, quando il sole non è ancora troppo inclemente.

Passeggiando per l'Acropoli

L'Acropoli è accessibile attraverso due viali pedonali: l'Apostolou Pavlou in Thission a sud e il Dionissiou Areopagitou in Makrianni ad ovest. Risalendo su per la collina, immersa quasi sempre nel verde dei boschi e della natura circostanti, si arriva ai Propilei, l'ingresso dell'Acropoli, risalente al 432 a.C. Poco distante, sulla destra, sorge il piccolo tempio di Atena Nike, eretto in memoria della vittoria ateniese sui Persiani. Questo tempio, più volte distrutto e ricostruito, risale in realtà al 1936, quando venne riedificato dopo un'attenta opera di ristrutturazione. Da questo sito si gode una bellissima vista sul porto del Pireo e sul golfo circostante.

A dominare l'area dell'Acropoli resta la maestosa struttura del Partenone, il tempio più grande della Magna Grecia, che un tempo ospitava una colossale statua di Atena, andata distrutta. Voluto da Pericle e progettato da Iktinos, fu eretto in nove anni e completato nel 438 a.C. sotto la supervizione del più grande scultore greco Fidia. E' il più bell'esempio di tempio dorico, decorato da fregi e metope di inestinguibile valore, oggi esposti nei più grandi musei del mondo. Nonostante il bombardamento del 1687, il Partenone, grazie ai numerosi restauri in epoche successive (fino ad oggi), rimane una delle opere architettoniche più stupefacenti.

Di particolare bellezza L'Eretteo, o Erekteion, l'elegante tempio in stile ionico, contraddistinto dal portico delle Cariatidi (statue di fanciulle che sostengono il portico come colonne), che riporta alla zona più antica dell'Acropoli, sede dei rituali più arcaici dedicati alla dea Atena. Sono ben 28 i monumenti e gli edifici sacri nell'area dell'Acropoli, molti dei quali ridotti in rovine. Un percorso archeologico di immensa ed imparagonabile importanza.

Informazioni utili

L'Acropoli di Atene è aperta ai visitatori dalle 8.00 del mattino fino alle 18.30 del pomeriggio, anche se, soprattutto in estate, sono previste anche visite notturne, in una cornice molto suggestiva. Il biglietto di ingresso è di 12,00€ ed è valido per visitare anche l'Agorà, il Teatro di Dioniso, l'Agorà Romana, la Torre dei Venti e il Tempio di Zeus Olimpio, per la durata di una settimana.

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