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Liquidi in aereo nel bagaglio a mano: dal 2016 no al limite dei 100 ml. Ecco perché

Se dal gennaio 2016 potrete fare tranquillamente la fila del controllo bagagli relativa al vostro volo, senza preoccuparvi di far sparire (o nascondere) tutti i liquidi superiori a 100 ml, il merito sarà attribuibile soltanto ad un nuovo scanner che arriva dall'Oxfordshire, contea del sud-est inglese, dove ha sede la Cobalt Light System, la società che ha prodotto il dispositivo. Si tratta di un oggetto, la cui tecnologia è ispirata agli studi del premio Nobel indiano CV Raman, che proietta infatti un fascio di luce sul contenitore da studiare, analizzandone le variazioni nella lunghezza d'onda della luce stessa, da cui si definisce l'impronta digitale del materiale in questione.

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Il dispositivo si chiama Insight100 (versione base), e da un po' di tempo è utilizzato in via sperimentale in oltre sessanta aeroporti, soprattutto australiani e inglesi tra cui quelli di Heathrow e Gatwik. La tecnica del laser per determinare la composizione chimica dei liquidi nei contenitori fino a tre litri di dimensione, senza aprirli, rende comunque caro lo scanner, il cui costo si attesta sui 64.000 dollari a esemplcare.

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"Facciamo entrare la luce in una serie di sezioni e osserviamo come si propaga attraverso il gel o il liquido. Poi finiamo la nostra analisi confrontando i segnali rilevati e inserendoli all'interno di un software di elaborazione", ha spiegato Paul Loeffen, ceo della Cobalt Light System, che ora sarebbe in trattativa con il dipartimento della tecnologia del governo degli Stati Uniti d’America per la sperimentazione negli scali americani. Per quanto riguarda il nostro continente, come detto all'inizio, grazie allo scanner la Commissione europea punta a revocare il divieto già da gennaio 2016.

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