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Aeroporto di Palermo, in funzione il body scanner

E' partita anche all'aeroporto Punta Raisi di Palermo la sperimentazione del body scanner, il tanto discusso apparecchio per rilevare oggetti e sostanze invisibili ai tradizionali metal detector. Venerdì scorso l'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) ha dato il via alla fase di sperimentazione. Dopo Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia Tessera è la volta ora dello scalo palermitano.

Una nota diffusa dall'Enac ha spiegato che la sperimentazione allo scalo Punta Raisi durerà circa nove settimane e si concluderà verso la fine di settembre. Sarà poi compito delle autorità competenti valutare i risultati ottenuti in termini di 'sicurezza, efficienza ed effettivo risparmio di tempo nell'operatività aeroportuale'.

Durante la presentazione dell'avvio di sperimentazione dei body scanner all'aeroporto di Palermo, il ministro degli Interni Roberto Maroni ha spiegato: 'I body scanner sono una misura antiterrorismo adottati da tanti Paesi del mondo per prevenire atti della criminalità organizzata. Si è intensificata l'azione di verifica preventiva dopo il fallito attentato dello scorso Natale. La comunità europea ha dato il via libera ai Paesi che desideravano avviare la sperimentazione, noi abbiamo subito aderito partendo a gennaio. In questo momento stiamo cercando di adattare questi macchinari alle esigenze della privacy. Quindi i body scanner devono essere sia efficaci ma anche rispettosi dei passeggeri e dei cittadini. Al termine della sperimentazione ad ottobre ci sarà una valutazione. Se sarà positiva individueremo la soluzione che soddisfa meglio questa esigenza. I body scanner sono mezzi utili per contrastare il terrorismo ma anche come azione deterrente e sono un investimento importantissimo per la sicurezza'.

 (foto © LaPresse)

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