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Guerra Libia, Aeroporto di Trapani chiude il traffico aereo

Lo scalo di Trapani Birgi blocca il traffico aereo civile: le autorità competenti hanno optato per lo stop dei voli in partenza e in arrivo verso l’aeroporto civile a partire da ieri 21 marzo. Dalla vicina base militare, dove è di stanza il 37esimo Stormo dell’Aeronautica militare, sono partiti i Tornado che operano nella guerra in Libia: per motivi logistici e di sicurezza il traffico passeggeri è stato congelato.

L’ultimo volo decollato è stato quello per Baden Baden: da oggi la base è a disposizione per esigenze di tipo militare ed i passeggeri, i cui voli erano programmati su Trapani, atterreranno invece allo scalo Falcone Borsellino di Palermo. Sono a disposizione servizi di navetta per i collegamenti Trapani – Palermo.

Da Ryanair arriva una nota ufficiale: per motivi legati all’azione militare in corso in Libia, l'aeroporto di Trapani resterà chiuso a tutto il traffico aereo civile per una durata indeterminata. I voli di linea da / per Trapani per il periodo compreso tra il 21 e il 28 marzo sono attuati dallo scalo palermitano. Inoltre sul sito ufficiale della compagnia sono state pubblicate le liste complete dei voli operati dall’aeroporto Punta Raisi di Palermo, con relative date, numero del volo e destinazioni.

Intanto a Trapani iniziano le prime proteste: il sindaco, Girolamo Fazio ha spedito una nota al presidente del Consiglio, al ministro della Difesa e al ministro dell'Interno richiedendo una riapertura in tempi brevissimi dello scalo. Non è possibile, sostiene il sindaco, pensare ad una chiusura dello scalo civile ‘per settimane, per mesi’ a causa dei danni economici all’economia locale, ‘ai lavoratori dell'aeroporto e tutto l'indotto ad esso collegato’. Un grido di allarme si leva anche dai lavoratori interinali, che prevedono l’annullamento di un eventuale rinnovo contrattuale, mentre la riapertura dello scalo viene richiesta in queste ore anche da esponenti politici e Confindustria.

(Foto © commons.wikimedia.org)

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