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Archeologia nel deserto, scoperta da casa

La storia sembra quella del mitico professore Indiana Jones che tra una ricerca in biblioteca e l’altra scopre siti archeologici e resti di antiche civlità e così parte alla ricerca di tesori nascosti e di amuleti magici. E’ un po’ quello che è capitatao a David Kennedy, professore universitario di archeologia nell’Australia occidentale.

L’arte e l’archeologia, la ricerca del passato e dei resti delle antiche civiltà sono sempre l’interesse principale del professor Kennedy e l’argomento a cui ha dedicato tutta la sua vita. Un giorno quasi per caso l’archeologo australiano si ritrova a navigare su Google Earth e un po’ per curiosità, un po’ per gioco, genera immagini virtuali della Terra usando foto satellitari e scatti aerei. In questo modo il professore ha individuato 1.977 probabili siti archeologici, nel deserto dell’Arabia Saudita.

La telefonata ad un amico che lavora in Arabia Saudita e l’incarico di scattare alcune fotografie ai siti d’arte individuati su Google Earth hanno confermato le sue supposizioni! Ora non resta che scavare nel deserto per riportare alla luce i resti di antiche popolazioni che risalgono ad oltre 9mila anni fa! Visitare il paese Saudita e ottenere permessi per portare aventi le ricerche non è tuttavia molto semplice, perché si scoprirebbero civiltà che esistevano prima della nascita dell’islam.

L’arte e l’archeologia sono a portata di clic per tutti: basta navigare in Internet, avere un’ottima conoscenza dell’argomento e avere quel pizzico di fortuna in più per scoprire siti archeologici anche navigando dalla poltrona di casa.

(Foto © wikispaces)

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