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Viaggi in Egitto: possibilità di rinvio o rimborso

In seguito alla rivolta popolare contro il regime di Mubarak, l'Egitto non è al momento la pacifica meta turistica di sempre. Le richieste di viaggi in Egitto sono ovviamente crollate. Ma che fare per chi aveva già prenotato la vacanza prima dello scoppio dei tumulti?

A questo proposito è stato siglato un accordo tra Astoi (Associazione Tour Operators Italiani), Confindustria, Assotravel e le associazioni dei consumatori: Adiconsum e Federconsumatori. L'accordo prevede che chi aveva prenotato una vacanza in Egitto può cambiare destinazione o rinviare la partenza senza pagare penali.

Più problematica la situazione per chi aveva acquistato pacchetti low cost. Questo tipo di offerte, infatti, non prevede in genere alcun tipo di rimborso. Vista però la gravità della situazione, l'Adiconsum ha richiesto l'istituzione di un fondo di garanzia a carico delle aziende per rimborsare chi non fosse stato tutelato dai tour operators o dalle agenzie di viaggi. Per il momento, l'accordo a garanzia dei consumatori interessa esclusivamente l'Egitto, ma potrebbe estendersi anche ad altri paesi del Maghreb, in particolare la Tunisia.

Nel dettaglio, l'accordo prevede che chi aveva già prenotato il viaggio nei sette giorni successivi alla diffusione della nota della Farnesina che sconsiglia di recarsi in Egitto dispone di tre possibilità: rinviare il viaggio, richiedere il rimborso, o scegliere una meta alternativa di eguale valore. Inoltre, in caso di conflittualità, i consumatori possono valersi della conciliazione paritetica, contattando una delle associazioni di cui sopra.

(foto © quotidianodipuglia.it)

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