Mercoledì la Generalitat de Catalunya, ossia il governo catalano, ha deciso di mettere al bando tutte quelle offerte di bar, ristoranti e discoteche, volte ad invitare all'uso e, in certi casi, all'abuso di alcol. I locali non potranno più offrire due drink al posto di uno o tutte quelle promozioni che permettono di consumare alcol in modo illimitato. Il provvedimento coinvolge anche la fervida Barcellona. Chi verrà sorpreso a trasgredire dovrà pagare una multa di 6mila euro. In caso di recidività i locali rischieranno la chiusura. La Catalogna ha così decretato la fine dell'happy hour.
Come è facile immaginare, il provvedimento ha suscitato polemiche. Ancor più perché la Spagna è un Paese in cui l'alcol è consumato in grande quantità. Un'abitudine che non interessa solo i locali, ma anche le strade. E proprio per questa ragione molti gestori hanno mosso severe critiche sostenendo che una misura di questo genere non farà altro che favorire il cosiddetto bottellón, ossia il bere in strada tra amici, pratica già proibita in diverse regioni.
Ma le critiche non sembrano scalfire minimamente quello che la Generalitat de Catalunya considera un grande risultato. Al quotidiano Il Giornale il direttore generale dell'assessorato alla Salute catalano Antoni Plasencia ha spiegato che la legge è stata "approvata all'unanimità superando i soliti scogli e le divergenze politiche". Il provvedimento, inoltre, è stato approvato anche dalle associazioni di categoria, come la Fecasarm che riunisce 850 gestori catalani.
A Il Giornale Plasencia ha spiegato che, innanzitutto, si tratta di un intervento volto a tutelare la salute pubblica. Secondo quanto affermato dal direttore generale dell'assessorato alla Salute catalano la legge vuole prima di tutto "evitare che si possa regalare o quasi l'alcol, che è una sostanza nociva e che crea dipendenza". Presto una norma simile potrebbe essere adottata anche nel resto del Paese. Il Ministero della Sanità di Madrid ha fatto sapere, infatti, che presto verrà presentata una legge nazionale.
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