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Body scanner, partita le sperimentazione a Fiumicino

Al Terminal 5 dell'aeroporto di Fiumicino è partita ieri la sperimentazione dei body scanner per i viaggiatori diretti negli Stati Uniti e in Israele. Il primo dispositivo è stato presentato dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli, dal ministro della Salute Ferruccio Fazio, dal presidente e dal direttore generale dell'Enac, Vito Riggio e Alessio Quaranta.

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Fazio ha spiegato: 'La teconologia si basa su micro onde che non comportano alcun pericolo, creano un effetto contenuto di riscaldamento della pelle assolutamente non percepibile e non pericoloso'. La fase sperimentale durerà tra le quattro e le sei settimane e sarà il passeggero a decidere volontariamente se sottoporsi allo scanner. Dopo Fiumicino altri body scanner verranno attivati a Malpensa e Venezia.

Il presidente dell'Enac ha detto: 'Per ora l'accesso al body scanner è volontario, poi quando sarà terminata la fase sperimentale sarà obbligatorio chi si rifiuterà sarà perquisito. Non vedo quale possa essere il problema di privacy, visto che l'immagine visualizzata dallo schermo del body scanner è fittizia e comunque non viene registrata. Il macchinario non serve a identificare il passeggero, ma a verificare che sotto i vestiti non nasconda nulla di pericoloso. Chiederemo comunque al Garante della privacy di venire a visionarle'.

La prima persona ad inaugurare il body scanner attivato al Terminal 5 di Fiumicino è stato Trevor Jones, un uomo d'affari americano in partenza questa mattina per gli Stati Uniti.

 (foto © LaPresse)

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