Brambilla: aboliamo il Palio. Poi smentisce

Non avremo tori in Italia che corrono, ma cavalli sì. E il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, nella giornata di ieri, s'è fatta avanti così: facciamo a meno delle manifestazioni ove si utilizzano gli animali.

Perché 'se la Catalogna ha rinunciato alla corrida anche noi possiamo rinunciare a qualche corsa: il Palio di Siena è la manifestazione di questo tipo più famosa'.

Apriti cielo. Ecco giungere infatti la dichiarazione della Lega nelle parole del senatore e sindaco di Feltre, Gianvittore Vaccari. 'Non accetteremo mai e poi mai che le tradizioni culturali di millenaria memoria del nostro Paese siano abrogate e, peggio ancora, cancellate dagli annali storici. Non mi sembra che l'immagine dell'Italia, come afferma il ministro, ne esca male per colpa del Palio di Siena, del Palio di Feltre o della Giostra della Quintana'. Tutte manifestazioni in programma, guarda caso, in questo mese e a settembre.

Ma a infuriarsi maggiormente è stato il sindaco di Siena, Maurizio Cenni: 'Chi segue il turismo si dovrebbe preoccupare di conoscere il Palio e di capire quanto questa manifestazione sia davvero veicolo di promozione del nostro paese. È davvero incredibile che un ministro italiano rilasci dichiarazioni come questa, del tutto priva di fondamenti, mai era accaduto in precedenza. Questa sì che è una vergogna'.

Come se non bastasse, 'il Comune di Siena passerà alle vie legali se risulteranno confermate le affermazioni del ministro Brambilla relative al maltrattamento e sfruttamento degli animali collegate al Palio di Siena. Inoltre, il Palio è di tutta la città, la politica ha un altro ruolo. In questo senso mi aspetto che le forze politiche senesi che si riconoscono nell'attuale governo prendano distanza e che si indignino per le dichiarazioni del ministro'.

A questo punto, una pezza ci stava tutta. E verso sera infatti, la querelle si è in parte chiarita con il dietrofront del ministro e il chiarimento: non ho chiesto nessuna abolizione. 'Ritengo sia doveroso dare luogo ad un'approfondita analisi di quelle che sono oggi in Italia le manifestazioni e le feste popolari che coinvolgono gli animali, allo scopo di valutare se esse sono produttive di effetti positivi e quindi si rende opportuno promuoverle e sostenerle con maggiore vigore in quanto patrimonio della nostra tradizione, o se in taluni casi non sia meglio rivederne la forma o addirittura farne a meno. Mi riferisco a tutte le manifestazioni e le feste che coinvolgono cavalli, asini, maiali, buoi, oche e perfino struzzi che hanno luogo in Italia'. A supportarla poi, il presidente degli animalisti italiani, Walter Caporale che ha espresso massima solidarietà alla Brambilla.

Ocorre comunque ricordare che il comune di Siena, dal 1999, porta avanti il protocollo per l'erogazione di incentivi per il mantenimento dei cavalli da palio e un albo dei cavalli. In questo modo l'amministrazione senese controlla che i cavalli abbiano caratteristiche ottimali per l'impegno da affrontare e garantisce il monitoraggio puntuale da parte di veterinari.

(foto © LaPresse)

Excite Network Copyright ©1995 - 2012