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Caorle, il sindaco: "Quella della Coca Cola è pubblicità deleteria"

Il sindaco della località marittima Caorle, Marco Sarto, è corso in difesa di albergatori e ristoratori veneti e ha definito "deleteria" la pubblicità del colosso americano Coca Cola che invita alle feste in famiglia.

Ad essere incriminato è l'ultimo spot della celebre bevanda nel quale una bimba, contro la crisi, con ottimismo e con il sorriso dice di preferire le cose semplici della vita. "Io preferisco andare in bici che in una supermacchina, in vacanza dalla nonna più che in un resort, la pizza al sushi, un panino al salame al caviale, perché a una festa di gala preferisco stare a casa a mangiare il ragù della mamma" recita lo spot.

La pubblicità non è piaciuta a Sarto che, dopo averla ascoltata in radio e averla vista su YouTube, ha affermato: "Quella pubblicità ci danneggia. Spot inopportuno per contenuti e tempistica". Il sindaco ha chiesto di ritirare lo spot minacciando una campagna di boicottaggio prediligendo alla Coca Cola il Chinotto. "Ecco — ha detto Sarto — al consumismo delle multinazionali noi rispondiamo con un chinotto, o con un buon bicchiere di vino. Non metto in discussione la bontà della Coca Cola, ma difendo il nostro prodotto: la genuinità di una vacanza nel nostro territorio".

La Coca Cola si è subito fatta sentire e ha fissato un incontro con il sindaco di Caorle. Il direttore generale della Comunicazione di Coca Cola in Italia, Alessandro Magnoni, ha spiegato di non aver ricevuto una critica in 25 giorni e di non aver intenzione di modificare lo spot. "In un momento di contrazione - ha detto Magnoni - bisogna ritrovare la felicità. E gli italiani, dicono le ricerche, sono felici stando insieme a tavola e anche bevendo Coca Cola".

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