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Caro traghetti per la Sardegna: estate 2011 rovente per le compagnie marittime

Nuovo colpo di scena nella disputa sul caro traghetti per la Sardegna. L'estate 2011 è ormai alle porte ma continua a tenere banco il braccio di ferro tra la regione Sardegna e le principali compagnie marittime che si occupano dei collegamenti tra l'isola e la terraferma: l'antitrust ha deciso di aprire un'indagine sul fenomeno del caro traghetti dopo che la Regione ha formalmente sollevato il problema all'organo di vigilanza.

La notizia dell'avvio del procedimento è stata accolta favorevolemente dal governatore sardo Ugo Cappellacci che ha auspicato che l'istruttoria si concluda in tempi rapidi. "Ogni giorno in piu' pesa negativamente sul sistema Sardegna, ed è proprio quello che vogliamo evitare", queste le parole del Presidente della Regione il quale ha anche annunciato che qualora si dovessero riscontrare anomalie ripetto all'andamento del libero mercato, la Sardegna è pronta a quantificare il danno subito da tale presunto cartello sia in termini di mancate prenotazioni sia per le conseguenze sui comparti produttivi interessati. Qualora le compagnie di navigazione coinvolte saranno colpite da sanzioni, il governatore preannuncia fin da ora una richiesta di risarcimento nei confronti delle stesse.

Anche la CISL regionale tramite il suo segretario Giovanni Matta si schiera a favore della decisione dell'antitrust definendola necessaria ed opportuna. Il segretario definisce il settore dei trasporti marittimi come "una vera e propria giungla dove può succedere di tutto soltanto perchè non è possibile superare in altro modo la barriera del mare che separa l'isola dalla terraferma".

Dal canto loro le compagnie coinvolte si difendono a spada tratta ridimensionando la portata dei rincari e giustificandoli con l'aumento notevole del costo del carburante necessario per alimentare le navi. In un'audizione alla Commissione Trasporti della Camera l'amministratore delegato della Moby, Luigi Parente, confortato da numeri e statistiche alla mano ha cercato di dimostrare che i prezzi dei traghetti della sua compagnia sarebbero addirittura meno cari della media europea, sostenendo che il "fantomatico cartello è un'invenzione mediatica". In sintesi l'amministratore delegato sostiene che i prezzi non sono aumentati, sono semplicemente diminuiti gli sconti e le promozioni. Ha ricordato che l'80% delle tariffe applicate sono low cost ed il loro valore è fermo da due anni a fronte di rincari notevoli del costo del carburante. La difesa si è conclusa sottolinenando come sia interesse stesso delle compagnie incrementare il traffico passeggeri e non certo cercare di ostacolarlo rivendicando il servizio offerto nei confronti della Sardegna per "365 giorni l'anno".

Intanto procede l'iniziativa della Regione che ha varato una propria flotta attraverso la controllata Saremar che nei mesi estivi collegherà il nord della Sardegna con la penisola a prezzi vantaggiosi, consentendo ad una famiglia di 4 persone, in cabina e con l'auto al seguito, di spendere non più di 300-400 euro a tratta. A giorni dovrebbe già essere possibile effettuare le prenotazioni sul sito della compagnia.

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