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Castel Gandolfo, l'ultimo viaggio di papa Benedetto XVI

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Benedetto XVI ha appena lasciato in elicottero la città del Vaticano per il suo ultimo viaggio da pontefice: dopo le dimissioni annunciate pochi giorni fa, Ratzinger si è congedato dai cardinali prima del viaggio verso Castel Gandolfo, che sarà la sua residenza per i prossimi due mesi, che trascorrerà in preghiera e meditazione.

Da cardinale, Joseph Ratzinger non ha mai amato viaggiare lontano e per lunghi periodi ma, una volta eletto Papa alla morte di Giovanni Paolo II, ha affrontato con coraggio la nuova missione spirituale, spingendosi a predicare il cristianesimo fine negli angoli più sperduti del mondo, dall'America all'Africa, e persino in Australia. Sul suo taccuino di viaggio manca solo l’Asia.

Il suo primo appuntamento è stato nel 2005 con la Giornata Mondiale della Gioventù in Germania, a Colonia, dove venne accolto da un milione di giovani accorsi da 197 Paesi del mondo. Nel 2008 replicò l'appuntamento con i papaboys a Sidney, in Australia. Il secondo viaggio del pontificato è stato programmato come omaggio a Giovanni Paolo II in Polonia, dove il Papa ha tributato un intenso omaggio alle vittime del Lager di Auschwitz.

In Europa, Ratzinger ha visitato l’Austria, la Francia, la Repubblica Ceca, Malta, il Portogallo, Cipro, il Regno Unito, Santiago di Compostela e la Croazia. Due i viaggi in Africa: il primo in Camerun e in Angola, nel 2009, e il secondo nel Benin, nel 2011 dove ha presentato l’Esortazione Apostolica per l’Africa del Sinodo dei Vescovi.

Storico il viaggio in Messico e a Cuba, dal 23 al 29 marzo 2012. Nell’isola caraibica, il pontefice ha celebrato la sua prima messa a nella città di Santiago di Cuba e in Plaza de la Revolucion di L’Avana. L'ultimo viaggio invece era stato, dal 14 al 16 settembre 2012, in Libano, in occasione della firma e della pubblicazione dell’Esortazione Apostolica Post-sinodale per il Medio Oriente.

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