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Cellulare in volo, presto sarà possibile

Dalla Commissione Europea arriva un'apertura per ciò che riguarda l'utilizzo di telefonini sugli aerei, garantendo la massima sicurezza del volo oltre che il rispetto dei passeggeri.

La Ue parla di "nuove norme destinate ad armonizzare le condizioni per il decollo dei servizi paneuropei di comunicazione mobile sugli aerei". Le telefonate saranno possibili solo con cellulari di seconda generazione e unicamente quando l'aereo raggiunge l'altitudine di crociera di 3mila metri.

I cellulari non saranno collegati alla rete Gsm a terra bensì con delle reti di bordo, collegate con quelle terresti tramite un collegamento satellitare. La commissione si raccomanda con le compagnie aeree di creare le condizioni ideali per poter telefonare senza disturbare i vicini di posto.

E i prezzi? "Ci attendiamo che le offerte tariffarie degli operatori siano trasparenti e innovative. I servizi di telefonia mobile a bordo possono essere molto interessanti, soprattutto per coloro che viaggiano per lavoro e hanno necessità di comunicare ovunque si trovino e ovunque vadano - dice il commissario Ue ai media e alla Società dell'Informazione, Viviane Redng - ma se i consumatori riceveranno bollette telefoniche astronomiche il servizio non decollerà".

Il primo operatore italiano a lanciarsi è la Wind, che dal 14 aprile offrirà la possibilità di effettuare telefonate in volo ai suoi clienti abbonati che viaggeranno su alcune tratte con la compagnia Air France. Secondo un responsabile di Wind citato oggi dal Sole 24 Ore, i costi saranno di 4 euro al minuto per le chiamate effettuate, di 2 euro per quelle entranti e 1,5 euro per gli sms.

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