Le isole Juan Fernandez, un arcipelago al largo delle coste del Cile costituito dall'isola Robinson Crusoe, l'isola Alexander Selkirk, l'isoletta Santa Clara e altri isolotti minori, è in pericolo. Tali isole che prendono il nome dal loro scopritore, il navigatore spagnolo Juan Fernández, che sono state covo di pirati, che dal 1935 sono diventate parco nazionale e che 32 anni fa sono state dichiarate dall'Unesco riserva mondiale della biosfera, rischiano ora la distruzione.
Le preziose flora e fauna dell'arcipelago potrebbero estinguersi molto presto. Responsabile della rovina, a quanto pare, è ancora una volta l'uomo. Come sottolineato da La Stampa, le specie aliene introdotte dall'uomo starebbero distruggendo quelle endemiche.
Secondo quanto riportato dal quotidiano, le Fernàndez vantano la più alta densità del mondo di piante endemiche, ben il 62 per cento della sua flora. Ad oggi 123 piante presenti nelle isole dell'arcipelago sono a rischio d'estinzione, 5 sono già scomparse, 72 sono rare e minacciate, 21 sono sotto tiro e di 14 piante sono rimaste solo una decina di esemplari.
A chiedere al governo un piano di salvataggio dell'importante patrimonio biologico dell'arcipelago ci sono gli esperti. Il biologo Alan Saunders ha affermato: "Abbiamo due scelte: o lo liberiamo dalle specie aliene, oppure stiamo a guardare la sua estinzione".
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