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Come funziona il treno ad alta velocità

Si parla spesso di treno ad alta velocità. Ma siamo sicuri di sapere di cosa si parla? Tanto per cominciare, molti fanno confusione tra l’alta velocità e l’alta capacità. Per fare chiarezza in sintesi possiamo definire l’alta capacità come sinonimo di trasporto congiunto di merci (100–150 km/h) e passeggeri (300 km/h) su linee ad alta velocità.

Per alta velocità invece si intende la costruzione e l'utilizzo di linee nuove con tracciati soprattutto rettilinei e quando è possibile anche pianeggianti, sui quali corrono treni costruiti appositamente per raggiungere velocità molto elevate.

    Fonte Twitter @mondo_tech

Un po’ di storia

I primi paesi del mondo che hanno avuto la possibilità di vedere lo sviluppo di linee ad alta velocità furono l’Italia, il Giappone e la Francia. Il primo treno ad alta velocità, secondo la vecchia definizione, fu però l’italiano ETR 200 del 1936. Partito da Firenze e giunto a Milano, quello fu il primo ad andare a una velocità media di 165 km/h con una punta di 203 km/h inaugurando così l’era dei collegamenti rapidi intercittadini.

Le linee ferroviarie ad alta velocità si suddividono in due grandi gruppi: quello che comprende tutti i treni adatti alla circolazione promiscua di convogli ad alta velocità e tradizionali, e quelli adatti alla sola circolazione di treni ad alta velocità.

Secondo le più recenti “Specifiche tecniche di interoperabilità” emanate dalla Commissione europea viene indicato il limite minimo a 250 km/h, perché si parli di alta velocità, anche se in numerosi paesi del mondo valgono ancora valori inferiori.

Alcune realizzazioni tra le più recenti si basano sulla levitazione magnetica che mantiene il treno sollevato dalla rotaia eliminando completamente l’attrito con i binari.

Come funziona l’alta velocità ferroviaria?

I treni alta velocità funzionano normalmente con trazione elettrica mediante linea aerea. Si tratta di un tipo di trazione basato sull'uso di motori elettrici e considerato, in questo momento storico, quello tecnologicamente più evoluto.

    Fonte Twitter @cgillecce

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