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Controlli dogana: cosa sapere

I controlli alla dogana possono differire da Paese a Paese e per chi compie viaggi lunghi è bene conoscere le leggi di maggiore importanza onde evitare un respingimento con uscita forzata e, in alcuni casi non meno frequenti, una multa salata. Vediamo i maggiori controlli alla dogana e cosa sapere in merito

Controlli doganali

Vediamo ora come si svolgono i controlli alla dogana e cosa sapere per trasportare beni personali acquistati all'estero e denaro contante.

Trasporto di merci

Quando si trasportano oggetti esteri da un Paese straniero in Italia, il controllo doganale è volto ad accertarsi che sui beni acquistati in altro Paese vengano applicate tutte le norme di sorta. I non residenti possono quindi trasportare merce in franchigia per un totale di 300 euro mentre il discorso cambia per i residenti di una zona di frontiera che possono trasportare con sé solo beni esteri per un massimo di 50 euro. Non è detto, però, che beni per importo superiore non possano essere trasportati. Nel caso in cui la merce superi i valori sopraindicati, infatti, sarà necessario pagare alla dogana l'IVA sull'importo della franchigia. Per i residenti al di fuori dell'Unione Europea che portino con sé beni acquistati ad uso personale non eccedenti l'importo massimo di 154,94 euro, sarà possibile richiedere il rimborso dell'IVA versata. Al controllo doganale dovrà quindi essere esibita la fattura di acquisto della merce che gli operatori preposti valideranno. La stessa ricevuta dovrà essere recapitata al venditore entro i successivi quattro mesi per avere diritto al rimborso.

Quanto denaro è possibile portare con sé all'estero

In questo caso, sia che si viaggi all'interno dell'UE che al di fuori dei suoi confini, la regola vigente è identica: non potranno essere portati fuori dalla propria Nazione o al rientro nella stessa somme maggiori di 12.500 euro. In questo caso le pene pecuniarie sono molto severe. Se dai controlli doganali, infatti, dovesse risultare un importo maggiore di quello sopraindicato, l'ufficio preposto tratterrà il 40% sull'importo eccedente il limite massimo consentito. Per chi avesse necessità di trasportare maggiori quantità di denaro è tuttavia possibile compilare un apposito modulo presso gli uffici doganali o, in caso di UE, presso Guardia di Finanza ed Uffici Postali, nell'arco delle 48 ore successive all'entrata in altra Nazione o precedenti l'uscita (vengono calcolati anche i giorni festivi).

Attenzione alla validità dei documenti anche se si viaggia in treno

Ultimo aspetto da sottolineare per i controlli alla dogana è cosa sapere in caso di viaggio in treno. Capita spesso che si viaggi, infatti, con diversi documenti di riconoscimento (passaporto, carta d'identità e patente di guida) ma che uno di questi sia scaduto o scada nei giorni stessi del viaggio. Solitamente, soprattutto per passeggeri in treno, controlli così specifici non vengono effettuati se non a random su una percentuale non superiore al 10% dei passeggeri. E' importante sapere, però, che anche nei viaggio in treno verso l'estero la dogana ha il potere di richiedere l'esibizione di tali documenti e, qualora se ne sia sprovvisti o con documento scaduto, i provvedimenti potrebbero essere di diverso tipo: dal pagamento di una multa fino al respingimento del viaggiatore che si accinge ad entrare in territorio straniero.

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