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Crociere 2012: previsto un calo!

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Dopo le note vicende del naufragio della nave da crociera Costa Concordia sull'isola del Giglio, si è creta una psicosi collettiva che coinvolge tutti quei turisti in attesa di imbarcarsi in crociera nelle prossime settimane.

La sensazione è che le notizie raccapriccianti e i video del terribile naufragio, rallentino le prenotazioni delle crociere previste nei prossimi mesi.

A distanza di 3 giorni dall'incidente che è costato la vita ad almeno 11 persone con tutte le vicende legate alla mala condotta del comandnte Schettino, non sono ancora arrivate cancellazioni a raffica delle premotazioni delle crociere. Ma gli operatori temono che sia ancora presto per avere forti ripercussioni sul mercato delle crociere.

Secondo il Consiglio Europeo di Crociera, nel 2011 c'è stato un forte boom delle crociere, con ben 5,4 milioni di passeggeri in Europa, più del doppio del 2003. A guidare questa speciale classifica,sono i turisti britannici (1,6 milioni), seguiti da tedeschi, italiani, spagnoli e francesi.

Ma il trend positivo potrebbe essere sovvertito dopo la tragedia del Giglio, come fa notare Didier Arino del gruppo di ricerca Protourisme: "E' a rischio soprattutto il crescente interesse per le crociere da parte della nuova clientela, come le famiglie. La sicurezza, per le famiglie, e' una questione fondamentale".

Remy Arca, amministratore delegato dellaCic, Compagnia Crocieristica Internazionale, società leader in Europa con 15 navi da crociera con quasi 3 milioni di passeggeri nel 2010, osserva che: "Non abbiamo avuto alcuna chiamata ma la gente comincerà a fare domande entro poche settimane. Le prima immagini sono catastrofiche. La cosa peggiore e' che il capitano non è rimasto sulla nave, che non si è comportato da eroe...".

Arca eclude ripercussioni nel lungo periodo, affermando che: "Quando c'è un disastro aereo, anche chi smette di prendere l'aereo non lo fa mai per lungo tempo".

Per il direttore delle vendite della tedesca Globetrotter, collegata al tour operator scandinavo Ving. "Forse il mercato rallenterà un po' ma è troppo presto per dirlo".

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