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Curiosità Amalfi: la Costiera Amalfitana tra storia e leggenda

Amalfi, e in generale tutta la Costiera Amalfitana, è ricca di storia mista a leggende che parlano di famosi eroi, ninfe e sirene.

Già le origini del nome di questa città campana, ad esempio, sono legate al nome della leggendaria ninfa Amalfi di cui Ercole si innamorò.
Nel momento in cui la ninfa morì, Ercole volle seppellirla nel luogo che lui riteneva il più bello di tutti (appunto la Costiera Amalfitana) e sulla sua tomba l’eroe edificò la nuova città in modo da rendere in qualche modo immortale la sua amata, circondandola sia di mare che di scogli.

Gli storici naturalmente non possono essere d’accordo con questa leggenda e sostengono che la fondazione di Amalfi sia avvenuta per opera di alcune famiglie romane, subito dopo la morte dell’imperatore Costantino.

Un’altra leggenda riguarda Punta Campanella, oggi riserva marina protetta, dove sorgeva il santuario di Atena e si celebrava il culto delle sirene, personaggi mitologici a metà tra pesci e donne.
La leggenda vuole che 3 sirene (Leucosia, Ligea e Partenope) abitassero i mari della Costiera Amalfitana. Una di queste Ligea, si trovava nei pressi della roccia omonima a Punta Campanella (Amalfi).
Le sirene erano molto pericolose per i naviganti perché li ammaliavano con i loro canti e facevano perdere il controllo delle imbarcazioni. Si narra però che Ulisse fu più furbo delle sirene e per non cadere in tentazione passando per i mari campani si fece legare all’albero della nave e ordinò all’equipaggio di usare cera per tapparsi le orecchie.

Chi preferisce alle leggende la storia vera, va ricordato che Amalfi fu un’importante Repubblica Marinara che visse il periodo di massimo splendore nel periodo compreso tra il X e gli inizi del XII sec.

Quando visiterete Amalfi dunque ricordatevi che siete in un territorio leggendario e ricco di storia.

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