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Unesco: Etna, trulli, Sabbioneta: la lista dei siti italiani del patrimonio Unesco

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A giugno l'Etna entrerà a far parte della lista dei beni considerati patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, l'organizzazione dell'Onu per l'Educazione, la Scienza e la Cultura che ogni anno individua alcuni luoghi da preservare e proteggere.

Per essere inseriti in tale lista, questi luoghi devono essere ritenuti universali, insostituibili e unici, ovvero essere capolavori realizzati dal genio dell'uomo o habitat naturali in cui si riproducono animali o piante rare. L'Italia, con una cinquantina di "luoghi protetti" inseriti nella lista dell'Unesco è il Paese che vanta un numero maggiore di beni.

Tra gli ultimi beni premiati dall'Unesco figurano le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, il Parco Nazionale della Sila e il Borgo Olivetti di Ivrea, ma l'elenco è veramente molto lungo: si va dal centro storico di Firenze alla laguna di Venezia, passando per piazza del Duomo a Siena e per i sassi di Matera, fino a Villa Adriana e Villa d'Este a Tivoli e ai centri storici di alcune città come Napoli.

Le immagini più spettacolari dell'Etna in eruzione

Un'elevata concentrazione di luoghi considerati patrimonio dell'Umanità dall'Unesco si trova tra le province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, Mantova, Rovigo e Delta del Po, una zona ribattezzata "Quadrilatero dell’Unesco" che ospita tantissimi beni architettonici, culturali e naturali.

Ogni anno, poi, i vari Paesi hanno la possibilità di candidare uno o più luoghi per entrare a far parte della lista Unesco: tra le ultime candidature avanzate dall’Italia figurano le ville e i giardini medicei in Toscana, i vigneti che si trovano tra Langhe, Roero e Monferrato e la pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria.

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