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Ebola: i viaggi internazionali non subiranno restrizioni, l'Oms dichiara l'emergenza

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L'Oms ha definito l'epidemia di Ebola nell'Africa occidentale un'”emergenza di salute pubblica di livello internazionale”, ma non c'è timore per un'epidemia. Per questo non sono state pensate delle limitazioni ai viaggi internazionali per evitare il contagio, l'idea è quella che, grazie alle strutture degli altri paesi, si possano contenere i malati. Il segretario generale dell'Oms, Margaret Chen, ha dichiarato di aver chiesto ai governi dei paesi colpiti di spiegare alle compagnie aeree quali sono le misure da mettere in atto. Secondo Chen, con le dovute precauzioni, il rischio è minimo, mentre interrompere i voli “rischia di mettere in ginocchio le economie di quei paesi”.

Ebola: sintomi, contagio e prevenzione

Le restrizioni a viaggiare saranno quindi adottate solo per coloro che presentano la malattia, mentre bisognerà, a detta di Chen, che le compagnie aeree avvertano “tutti i viaggiatori verso i paesi a rischio dei pericoli e delle misure da prendere”. Inoltre verranno elaborati dei piani di rientro per tutti i cittadini europei e americani che si trovano nelle aree a rischio. La diffusione, secondo l'Oms, è “inevitabile”, specialmente dopo che Medici Senza Frontiere ha dichiarato che il virus è fuori controllo, ma questo si limita al continente africano per ora e sarà difficile che l'Ebola si diffonda anche in Europa e in America se si adottano delle misure cautelari.

Il primo malato europeo è stato un missionario di origine spagnole, l'ebola si è poi diffusa con un morto in Arabia Saudita ed, ora, nuovi casi spuntano da Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria. Niente allarmismi, la diffusione del virus non è così semplice come alcuni credono, ma bisogna monitorare i viaggiatori, soprattutto quelli che provengono dal continente africano. Per questo gli Stati Uniti hanno dichiarato lo stato di allerta 1 e sconsigliano a tutti di recarsi in Liberia, mentre i parenti dell'ambasciata di Monrovia lasceranno presto il paese.

L'allarme del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie in America dice che “la diffusione dell'ebola negli USA non si può evitare, a causa del grande traffico aereo globale, ma non ci sarà nessuna epidemia”. Le parole di Tom Frieden per alcuni possono sembrare di poco conforto, ma probabilmente l'ebola potrebbe essere già in atto in America quanto in Europa, ma le accortezze sanitarie utilizzate nei paesi industrializzati dovrebbero bastare a contenere il terribile male.

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