Se poi la corsa diventa fretta, è facile per alcune importanti catene alberghiere incappare in un autogol, sponsorizzando un prodotto che in realtà funziona male nella loro struttura e che invece di avvicinare un numero maggiore di clienti, finisce per allontanarli.
Al primo posto della classifica dei WiFi Hotels si è piazzata la catena Kimpton. "Il brand", si legge in un comunicato di Hotel Chatter, "ha migliorato ulteriormente il suo già leggendario servizio gratuito di WiFi, ampliando la velocità di connessione a tutte le stanze degli hotel della catena". La logica di diffusione del network WiFi all'interno degli Hotel Kimpton è divisa in due: una è per la hall e l'ingresso, l'altra arriva alle singole camere degli ospiti. Facilità di accesso e fruibilità eccellente in ogni zona della struttura hanno rimarcato il successo dell'iniziativa.
Medaglia d'argento è andata all'Omni Hotels, da sempre il favorito dei politici e dei manager in trasferta ed una delle prime strutture ad ospitare il sistema WiFi.
E' stata premiata anche la strategy della catena che ha deciso di promuovere il network di connessione veloce a prescindere dalla permanenza o meno nelle loro strutture.
Infine, al terzo posto, si è piazzata la catena di proprietà di Andr Balazs, un gruppo di piccoli hotel boutique dislocati solo a New York, Los Angeles e Miami che hanno sviluppato molto recentemente (ma investendo moltissimo) sul WiFi.





