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Edimburgo, la capitale della letteratura

Visitare Edimburgo è come sfogliare le pagine di un libro: non c’è strada, giardino o lampione di quella che, secondo l’Unesco, è la città della letteratura, che non sia stato narrato o che non abbia ispirato alcuni tra gli scrittori più famosi, come Arthur Conan Doyle che abitava qui, quando cominciò a scrivere i primi romanzi di Sherlock Holmes, giusto ad un passo dal Leith Walk descritto in Trainspotting, il film di Guy Richie tratto da un libro di Irvine Welsh. Inoltre il monumento più importante della città è dedicato uno scrittore, Walter Scott, ritratto in un enorme statua gotica in Princes Street. Ed è proprio a un tavolino dell’elegante sala da tè The Elephant House, in George IV Bridge, che J.K. Rowling ha pensato alla conclusione dei fortunatissimi romanzi di Harry Potter. Il professor Alexander McCall-Smith insegna all’Università di Edimburgo e ha scritto qui i suoi memorabili gialli con protagonista la detective del Botswana, Precious Ramotswe.

La città va scoperta pagina dopo pagina, risalendo il Royal Mile fino al palazzo reale di Holyrood, tra tanti musei gratuiti, negozi e la cattedrale di St. Giles. Da non perdere il Floral Clock, l’orologio floreale e la neoclassica National Gallery lungo The Mound che collega New e Old Town. Risalendo verso Calton Hill, dove i binari della vecchia ferrovia sono stati sostituiti da piste ciclabili, si può godere di un panorama straordinario.

Ad agosto, poi, la città ospita anche l’Edinburgh International Book Festival che per 17 giorni richiama a Edinburgo quasi un migliaio di autori e duecentomila visitatori.

Fonte: © doninside.com

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