Continua il caos dei voli in Europa, in seguito all'eruzione del vulcano islandese Grimsvötn: la nube di cenere che ieri aveva paralizzato gli aeroporti di Irlanda e Gran Bretagna si sta spostando verso la Germania, provocando la chiusura degli scali di Brea e Amburgo e, a partire dalle 11 ora, anche dei due aeroporti principali della Germania, gli scali di Berlino Schoenefeld e Tegel.
La compagnia aerea tedesca Lufthansa ha messo in conto per oggi l'annullamento di circa 150 voli, mentre sono a rischio anche diversi voli delle compagnie low cost come Ryanairche già ieri aveva annunciato che avrebbe protestato contro blocchi al traffico aereo considerati ingiustificati. Per ora non sarebbero a rischio chiusura gli aeroporti di Dusseldorf, Francoforte e Monaco di Baviera.
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Anche se la situazione nei cieli d'Europa non dovrebbe raggiungere i livelli dell'aprile del 2010, quando le ceneri fuoriuscite dal vulcano islandese Eyjafjallajökull paralizzarono il traffico aereo, soltanto nella giornata di ieri, secondo l'organizzazione per la sicurezza dei voli Eurocontrol, sarebbero saltati circa 500 voli su 29.000: British Airways aveva lasciato a terra tutti i suoi voli su Glasgow, Edimburgo e Newcastle, mentre i vettori di Easyjet non sono decollati o atterrati da Glasgow, Inverness, Edimburgo e Aberdeen.
La buona notizia è che questa mattina sono stati riaperti gli spazi aerei della Danimarca e della Gran Bretagna, ma il peggio dovrebbe avvenire domani, quando la nube di cenere, secondo i meteorologi, si estenderà su Gran Bretagna e Irlanda, raggiungendo anche il nord della Francia e forse anche il Belgio e l'Olanda. Sabato le ceneri dovrebbero diradarsi e la situazione dovrebbe ritornare alla normalità.
Fonte: © rivistapaperstreet.wordpress.com










