Excite

Mete turistiche pericolose per la presenza dell'Isis: ecco dove non andare in estate

Gli atti di terrorismo hanno sconvolto i piani per le vacanze di molti italiani. La paura per gli attentati ha alimentato una domanda: quali mete turistiche sono pericolose a causa dell’Isis nell’estate 2015? Quanto avvenuto sulla spiaggia di Sousse, in Tunisa, rappresenta un segnale del salto di qualità compiuto dagli islamisti del Califfato. Ecco alcuni consigli per scegliere una località più sicura possibile. Due Paesi sono assolutamente vietati: Iraq e Siria. L’Isis ha infatti conquistato porzioni di territorio dove governa imponendo in maniera rigidissima la sharia, la legge coranica. E del resto è noto che ormai sono zone vietate al turismo, come del resto è per la Libia. Tuttavia, tra le mete turistiche molto pericolose per la presenza di cellule dell’Isis, ci sono anche i Paesi nord africani, spesso affollati da visitatori stranieri, come Tunisia, Marocco ed Egitto.
    Getty Images

Le mete turistiche pericolose per il terrorismo

a Farnesina ha emesso appositi avvisi per ogni singolo Paese. In Marocco si “raccomanda particolare attenzione e prudenza e di evitare i luoghi affollati. In particolare, a fronte dell’innalzamento del livello di allerta terrorismo, si raccomanda di osservare estrema cautela nelle grandi città ad elevata presenza turistica come, tra le altre, Rabat, Marrakech, Casablanca e Salé”.Bollino rosso anche per l’Egitto, dove i resort di Sharm el-Sheik sono meta tradizionale del turismo. Ma la presenza dell’Isis, o di sigle affiliate, porta al rinnovo del Ministero degli Esteri italiano alla “raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dai resorts situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell'Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo. Ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole anche alla luce dei recenti, ripetuti episodi avvenuti in varie località”. L’attentato di Sousse ha portato a una vera e propria fuga dalla Tunisia, che è entrata tra le mete pericolose per l’azione dell’Isis. In questo caso il consiglio è fondamentale: chi proprio intende fare escursioni, è meglio che avvenga “nell’ambito delle attività organizzate da 'Tour Operator'locali di chiara fama e professionalità che seguano le indicazioni di sicurezza formulate dalle competenti autorità (vedi anche aree di rischio al confine) e comunque esclusivamente in gruppi numericamente significativi”, riferisce la Farnesina.

Altri Paesi sotto osservazione per la presenza dell'Isis

Per quanto riguarda le altre mete turistiche: nell’elenco di quelle pericolose rientrano senza dubbio anche il Libano, dove “si suggerisce massima prudenza negli spostamenti nel territorio nazionale e si consiglia di tenersi lontani da luoghi affollati (centri commerciali, supermercati, siti turistici, catene internazionali di fast food, grandi alberghi)”.
Lo Yemen resta off-limits: la Farnesina definisce il Paese “assolutamente sconsigliato”, inclusa l’isola di Socotra. Infine, l’Algeria è considerato a rischio, ma non in maniera eccessiva anche se “permane un elevato rischio terroristico contro interessi occidentali in tutto il Paese, soprattutto nelle regioni meridionali e orientali, dove continuano ad essere presenti e operative cellule terroristiche”. Insomma, l'Isis è arrivato a condizionare anche le vacanze 2015.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2019