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Flylite e la valigia non è più un pensiero

La valigia, un vero e proprio pensiero per chi è costretto a spostarsi in aereo di frequente. Per fronteggiare il "problema bagaglio" negli Stati Uniti è stato creato un servizio "di gestione remota del guardaroba per frequent flyer".

Si chiama Flylite e si è imposto sul mercato nel 2007. Grazie a questo servizio abiti a accessori sono lavati, sistemati in valigia, imbarcati in aereo e trasferiti nell'albergo dove il cliente alloggerà. Al momento ad usufruirne sono per lo più facoltosi viaggiatori, manager e personaggi dello spettacolo. Steve Zilinek, ideatore e responsabile della compagnia, ha spiegato: "A scegliere Flylite sono persone che dispongono di molto denaro. Quello che manca loro è il tempo".

Una trovata promettente che sfrutta le potenzialità della rete. Tutto nasce, infatti, da un sito internet tramite il quale si può richiedere un appuntamento con un responsabile della Flylite che consegnerà al cliente una valigia vuota. A questo punto il viaggiatore deve riempire il bagaglio di tutto l'occorrente. La valigia sarà poi ritirata dal responsabile della Flylite. La compagnia catalogherà, fotograferà e registrerà nel proprio database il contenuto del bagaglio che, da quel momento, diverrà il guardaroba standard del cliente. Al viaggiatore basterà, di volta in volta, collegarsi al sito della Flylite, scegliere cosa farsi spedire, selezionare data e ora di arrivo e specificare l'indirizzo dell'hotel.

Il costo del servizio è di cinquecento dollari per la catalogazione degli abiti e la pulizia e di circa cento dollari per ogni viaggio, questa cifra può subire variazioni a seconda della grandezza del bagaglio, della destinazione e del tempo di richiesta. Al momento il servizio è disponibile solo per chi parte dagli Stati Uniti, ma chissà che presto non venga sdoganato.

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