Oltre i Mondiali, ecco il Sudafrica

I Mondiali di Calcio 2010 accendono i riflettori sul gigante africano, terra ricca di culture ed usanze locali, oltre a realtà contrapposte che si alternano tra ricchezza e povertà. Una terra che ripropone ancora oggi gli effetti tragici della difficile eredità dell'apartheid: dagli accampamenti abusivi nell'East Rand in perenne attesa di una dignitosa sistemazione, alle 200 persone che vivono precariamente nel Coronation Park di Krugersdorp, sino al rovescio della medaglia nel distretto degli affari della città di Johannesburg che ospita locali alla moda e quartieri residenziali prima destinati esclusivamente ai bianchi (foto: nationalgeographic.it).
I Mondiali di Calcio 2010 accendono i riflettori sul gigante africano, terra ricca di culture ed usanze locali, oltre a realtà contrapposte che si alternano tra ricchezza e povertà. Una terra che ripropone ancora oggi gli effetti tragici della difficile eredità dell'apartheid: dagli accampamenti abusivi nell'East Rand in perenne attesa di una dignitosa sistemazione, alle 200 persone che vivono precariamente nel Coronation Park di Krugersdorp, sino al rovescio della medaglia nel distretto degli affari della città di Johannesburg che ospita locali alla moda e quartieri residenziali prima destinati esclusivamente ai bianchi (foto: nationalgeographic.it).
La banda delle cornamuse dell'elitaria scuola maschile King Edward VII
I Mondiali di Calcio 2010 accendono i riflettori sul gigante africano, terra ricca di culture ed usanze locali, oltre a realtà contrapposte che si alternano tra ricchezza e povertà. Una terra che ripropone ancora oggi gli effetti tragici della difficile eredità dell'apartheid: dagli accampamenti abusivi nell'East Rand in perenne attesa di una dignitosa sistemazione, alle 200 persone che vivono precariamente nel Coronation Park di Krugersdorp, sino al rovescio della medaglia nel distretto degli affari della città di Johannesburg che ospita locali alla moda e quartieri residenziali prima destinati esclusivamente ai bianchi (foto: nationalgeographic.it).
I Mondiali di Calcio 2010 accendono i riflettori sul gigante africano, terra ricca di culture ed usanze locali, oltre a realtà contrapposte che si alternano tra ricchezza e povertà. Una terra che ripropone ancora oggi gli effetti tragici della difficile eredità dell'apartheid: dagli accampamenti abusivi nell'East Rand in perenne attesa di una dignitosa sistemazione, alle 200 persone che vivono precariamente nel Coronation Park di Krugersdorp, sino al rovescio della medaglia nel distretto degli affari della città di Johannesburg che ospita locali alla moda e quartieri residenziali prima destinati esclusivamente ai bianchi (foto: nationalgeographic.it).
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Giovani Xhosa dopo un rituale di iniziazione all'età adulta chiamato ulwaluko in un villaggio dell'Eastern Cape
I Mondiali di Calcio 2010 accendono i riflettori sul gigante africano, terra ricca di culture ed usanze locali, oltre a realtà contrapposte che si alternano tra ricchezza e povertà. Una terra che ripropone ancora oggi gli effetti tragici della difficile eredità dell'apartheid: dagli accampamenti abusivi nell'East Rand in perenne attesa di una dignitosa sistemazione, alle 200 persone che vivono precariamente nel Coronation Park di Krugersdorp, sino al rovescio della medaglia nel distretto degli affari della città di Johannesburg che ospita locali alla moda e quartieri residenziali prima destinati esclusivamente ai bianchi (foto: nationalgeographic.it).
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