Giornata mondiale dell'ambiente: il 5 giugno a tutto green

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Si tiene oggi 5 giugno in tutto il Mondo il World Environment Day o "Giornata Mondiale Dell'Ambiente, istituita dall'Onu nel 1972 durante la Conferenza di Stoccolma sull'Ambiente Umano.

La "Giornata Mondiale Dell'Ambiente" ha l'obiettivo di stimolare in tutto il mondo la sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali e di richiamare l'attezione delle istituzioni sulle pratiche che sostengono concretamente uno sviluppo giusto e sostenibile.

L'edizione di quest'anno è ospitata dal Brasile, nazione in cui si terrà - dal 20 al 22 giungo - la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile Rio + 20.

Ma chi vuole partecipare alla costruzione di un mondo più green può farlo attraverso una o più azioni concrete a favore dell'ambiente, dalla pulizia di giardini alla riduzione del consumo di plastica, registrando e catalogando la propria attività a favore dell'ambiente sul sito del Wed (www.unep.org/wed/), in una delle sezioni su edifici, pesca, foreste, trasporti, acqua, agricoltura, approviggionamento energetico, turismo, spreco, manifattura e industria. Ad oggi, sono oltre 8.000 le azioni registrate.

Queste tematiche hanno ispirato delle storie di successo, come lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili in Cina (che nel 2009, ha creato 300.000 posti di lavoro) e la nascita dell'agricoltura organica in Uganda, considerato un Paese all'avanguardia perchè utilizza la minore quantità di fertilizzanti chimici.

Ognuno di noi, nel suo piccolo, può dare una mano all'ambiente e rendere il proprio stile di vita più sostenibile: basta seguire i suggerimenti offerti dal sito della Giornata mondiale dell'Ambiente. Chi possiede una casa, ad esempio, può far valutare da un esperto i consumi energetici ed eventualmente correggerli se dovessero essere troppo elevati, magari optando per un impianto ad energia solare.
Da evitare anche gli sprechi di acqua e la cattiva raccolta differenziata. Nell'alimentazione, poi, conviene privilegiare i prodotti a Km 0. Per quanto riguarda i trasporti e il turismo, innanzitutto bisogna utilizzare più spesso i mezzi pubblici e la bicicletta (per chi non vuole proprio rinunciare all’automobile, si può optare per il ‘carpooling’). Scegliendo l’ecoturismo, infine, si privilegia lo sviluppo sostenibile delle comunità locali, senza sacrificare il benessere sociale e dell’ambiente.

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