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Giornate FAI di primavera 2013: il 23 e 24 marzo apertura per 700 palazzi, chiese, castelli, parchi

  • fondoambiente.it

Torna, il 23 e 24 marzo, l’appuntamento con le Giornate Fai di Primavera 2013: nel weekend oltre 700 tra palazzi, chiese e strutture solitamente non accessibili saranno aperti gratuitamente al pubblico. Una vera e propria mobilitazione popolare in favore dei tesori dell’arte che coinvolgerà 21 mila ragazzi che faranno da cicerone tra i monumenti e 7 mila volontari che si preparano ad accogliere almeno 600 mila visitatori.

Tra i luoghi aperti al pubblico in occasione delle Giornate Fai di Primavera 2013 ci sono anche il Palazzo Spada a Roma, che ospita il Consiglio di Stato; il Palazzo dell’Informazione a Milano, che nel 1938 venne scelto da Mussolini per ospitare la sede del “Popolo d’Italia”; i giardini ottocenteschi di Villa Durazzo Pallavicini, a Genova Pegli; i sotterranei del Baluardo di San Colombano, a Lucca, che raccontano la storia architettonica delle mura della città; la Caserma dei Corazzieri del Quirinale a Roma, sede della guardia d’onore del Presidente della Repubblica; Villa Rosebery a Napoli, nel quartiere di Posillipo, residenza del presidente della Repubblica.

Tra i gioielli del patrimonio artistico italiano recuperati c’è anche il cantiere del Parco Archeologico di Sibari, a Cassano allo Ionio, sepolto dal fango nell’alluvione del 18 gennaio scorso e riaperto per l’occasione. Sempre in Calabria le Giornate Fai di Primavera 2013 permetteranno di riscoprire il Castello bizantino di San Niceto, e il paese di Frascineto, dove è ancora viva e pulsante la comunità arbëreshë, che conserva la lingua e le tradizioni di origine albanese.

Previste anche alcune "biciclettate" organizzate in collaborazione con la Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) in molte città italiane, da Matera a Benevento, fino a Udine e persino Roma. Non mancheranno anche visite guidate per cittadini di origine straniera: inoltre, in questa edizione delle Giornate Fai di Primavera 2013, sarà possibile anche fare un'incursione nel Canton Ticino, in Svizzera, dove si potrà visitare l'Archivio del Moderno di Mendrisio.

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