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Greenpeace: "L'allevamento bovino sta distruggendo l'Amazzonia"

Al World Social Forum di Belem l'organizzazione Greenpeace ha lanciato un serio allarme. L'allevamento bovino sta distruggendo l'Amazzonia. Secondo i dati raccolti dall'organizzazione il 79,5 per cento delle aree deforestate di recente in Amazzonia sono state destinate al pascolo. L' allevamento bovino, quindi, rappresenta "il principale motore della deforestazione nell'Amazzonia brasiliana". Sempre secondo quanto rilevato dall'organizzazione, sono 10 milioni gli ettari di foresta rasi al suolo dal 1996 al 2006.

Greenpeace è preoccupata. Nel suo rapporto sull'Amazzonia, dall'inequivocabile titolo "Amazzonia arrosto", l'organizzazione ha sottolineato il fatto che il Brasile è un grande esportatore di carne e pelle bovina e che il governo vuole "raddoppiare la propria capacità di esportare questi prodotti entro il 2018, finanziando un ulteriore sviluppo del comparto zootecnico". Chiara Campione, Responsabile della campagna foreste di Greenpeace Italia, ha poi sottolineato che "il Brasile è il quarto paese emettitore di CO2 a livello globale" e che "il 75 per cento dei gas serra emessi dipendono dalla deforestazione". In vista dell'importante incontro delle Nazioni Unite sulla questione climatica, che si terrà a Copenhagen il prossimo dicembre, l'organizzazione ha sottolineato la necessità di adottare all'interno di un qualsiasi accordo per salvare il pianeta "misure per fermare la deforestazione".

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