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Hong Kong, l’ombelico del mondo

Una metropoli che racchiude in sé le tradizioni della Cina e la frenesia dell’Occidente: è Hong Kong, un vero e proprio crocevia di culture, considerato una delle capitali del commercio del mondo. Malgrado l’elevato numero di abitanti, muoversi nel traffico di Hong Kong non è complicato: una volta atterrati all’aeroporto internazionale, raggiungere le principali destinazioni sulla penisola di Kowloon è facile grazie al rapido Airport express e alle navette gratuite che conducono ai principali hotel della zona.

Come in tutte le metropoli, il sistema più rapido e pratico per spostarsi è la metropolitana: a Hong Kong esistono sei linee e, all’uscita di ogni fermata, i turisti sono aiutati da alcuni cartelli che indicano le principali attrazioni del quartiere. Molto caratteristici anche i tram a due piani di stile inglese e i taxi biancorossi.

Il sale della città è dato dai centri commerciali e dai mercati all'aperto in cui è facile trovare cibo fresco o appena cucinato. Kowloon offre alcuni dei mercati più caratteristici, dal giardino degli uccelli di Yuen Po street al mercato dei fiori, passando per il Goldfish market, dove sono in vendita decine di pesciolini. Immancabile anche un salto nei diversi musei presenti in città, come il Museo di storia a Chatham road, il museo d'arte di Hong Kong e l'Hong Kong Heritage museum, dedicato all’arte Cantonese.

E anche Hong Kong ha la sua Walk of Fame: sulla Tsim Sha Tsui promenade hanno lasciato le loro impronte i protagonisti del grande schermo, da Jackie Chan e Jet Li, da Chow Yun Fat ai mitici registi Tsui Hark e John Woo; immancabile una fotografia alla statua di Bruce Lee in posa d'attacco. Per ammirare un panorama da cartolina, invece, basta salire sul tram per raggiungere il Victoria Peak, da cui è possibile scrutare le decine di grattacieli che dominano la baia, sormontata dai grandiosi ponti di Tsing Yi.

Ma Hong Kong riserva anche un lato mistico, grazie ai tanti templi che arricchiscono i quartieri della città e sono dedicati alle divinità protettrici di pescatori e commercianti: poco distante da un mercato del pesce, ad esempio, si trova il Tin Hau temple di Shanghai street a Kowloon, dedicato alla divinità marina protettrice di pescatori e marinai, caratteristico per i suoi alberi dalle lunghe fronde e dal giardino ben curato.

Quale miglior modo di entrare in contatto con la cultura cinese se non assaggiando le specialità locali? A Hong Kongè davvero difficile patire la fame e c’è solo l’imbarazzo della scelta per i turisti a caccia di prelibatezze a base di pesce: a ora di pranzo i locali sono letteralmente presi d’assalto per gustare il dim sum, un menù completo a base di tè, riso, ravioli di carne cotti al vapore, verdura e polpette di manzo e maiale. Per sperimentare il cibo popolare, invece, basta entrare nelle classiche botteghe di ramen (conosciuti come noodles) dove regnano gli spaghetti in brodo accompagnati con verdure, carne, uova o gamberetti.

Fonte: © pegasoviaggi.wordpress.com

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