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I cinque peggiori consigli da dare al viaggiatore: miti e leggende da sfatare

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Prima di mettersi in viaggio, spesso, ci si confronta con amici e conoscenti per avere qualche dritta. Perché non fidarsi di chi ha già sperimentato? In realtà, il viaggiatore è un personaggio sui generis e l’obiettività non sempre rientra nel suo curriculum vitae. Così, dalle chiacchiere, saltano fuori leggende metropolitane che farebbero impallidire i cantastorie di mezzo mondo. E allora eccoci a sfatare qualche falso mito.

1 - Non mangiare street food. Pessimo consiglio! Per quanto, effettivamente, certe mete non brillino per servizi igienici da mille e una notte, il cibo da strada è una delle cose da non perdere quando si visita un posto nuovo. Nei sapori, infatti, c’è l’essenza di una cultura, di una tradizione e non solo di una cucina. D’altronde, le brutte sorprese si possono trovare dappertutto, anche in Italia.

2 - Il bancomat è sufficiente. Sicuramente non andare in giro con troppi contanti addosso è una mossa prudente. Tuttavia, quando si è all’estero, bisogna mettere in conto un imprevisto. E se il venerdì sera la carta di credito si smagnetizza? Diventerebbe assai complicato rintracciare il proprio servizio clienti e farsi riattivare la tessera con il sabato e la domenica messi di traverso. Meglio portare con sé un piccolo budget di emergenza.

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3 - Lascia stare le guide, trovi tutto on line. È vero, il web è una grande risorsa ma è un mare troppo grande per trovare in poco tempo fonti che possano godere di una certa autorevolezza. Meglio spendere qualche euro o procurarsi nei punti di informazione turistica le brochure.

4 - In certi Paesi non puoi accedere a Facebook. Falso. In realtà in Paesi come la Cina, ad esempio, alcuni siti occidentali (tra cui Facebook e Youtube) sono soggetti ad un blocco. Ma si può ovviare al problema dotandosi, preventivamente, di una VPN, Virtual Private Network (Rete Privata Virtuale).

5 - Non programmare: va dove ti porta il cuore. Qui il popolo dei viaggiatori si divide in quelli dalla vita formato Excel e gli avventurosi. In realtà, la differenza la fa il tempo di permanenza. Se il vostro viaggio è un solo week-end, arrivare in un luogo senza un programma rischia di non essere la mossa giusta. Tante cose da vedere e poche ore è un binomio che necessita di un minimo di tabella di marcia. Basta procurarsi, qualche giorno prima di partire, una cartina e tracciare un itinerario, senza rimbalzare come una pallina da ping pong per la città inseguendo linee diverse di metrò, ma scegliendo le mete in base alla posizione.

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