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Il Castello Aragonese di Ischia: l’antica roccaforte di Ischia

Il Castello Aragonese è il più affascinante monumento di Ischia.
Si trova su un isolotto in località Ischia Ponte ed è collegato all'isola, tramite un ponte di muratura.
Il castello si trova ad un altezza di 113 metri e si estende su una superficie di oltre 55.00 metri quadrati.
Vi si accede tramite un ascensore che passa nella roccia viva oppure attraverso una mulattiera fatta si sentieri e scalini che salgono su per la rocca.

La prima fortezza risale al 474 a.C. e fu fatta costruire da Gerone I. Nel giro di pochi anni, il Castello divenne proprietà dei romani che vi iniziarono a costruire le prime abitazioni. Poi passò in mano a molti altri popoli, tra cui i Visigoti, gli Arabi e i Vandali.
Fu solo nel 1300 che gli ischitani ripresero possesso della rocca e vi si insediarono, rendendola una vera e propria cittadina con tutto il necessario per vivere in tranquillità.

Alfonso d’Aragona nel 1441 ricostruì il Maschio Angioino, aumentoò le fortificazioni e fece realizzare un ponte per collegare il castello ad Ischia.
Nel corso del 1800, il re di Napoli Ferdinando I volle far diventare il castello aragonese un carcere per detenuti prima di vario genere poi esclusivamente per sovversivi.

Dal 1912, il Castello Aragonese non è più proprietà del comune di Ischia, ma viene gestito da privati.

Il castello Aragonese è circondato di moltissima vegetazione e da terre oggi incolte e gode di un panorama magnifico su Ischia. Si può visitare tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.30. Vi verrà fornita una cartina con due itinerari consigliati quello di Levante e quello di Ponente.

Da qualche anno è possibile anche dormire nel castello. Nell’ex convento di clausura, sorge infatti l’hotel il Monastero con camere ricavate dalla ex celle delle monache.

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