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Il turismo gay in Italia non conosce crisi: 3,2 miliardi di fatturato

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Il turismo gay in Italia continua a crescere: nonostante la crisi economica che ha colpito il settore, il turismo gay ha un fatturato pari a 3,2 miliardi (il 7%). «Il turismo gay ha enormi potenzialità di spesa, soprattutto perché ha la libertà di scegliere qualunque cosa in vacanza», spiegano gli operatori del settore.

E infatti, secondo gli ultimi dati, gay e lesbiche vanno in vacanza più spesso durante l'anno ma per periodi più brevi: in generale, in molti hanno fatto almeno un viaggio in più rispetto al 2011. Tra le destinazioni preferite, due gay su tre prediligono viaggiare nei Paesi caldi, soprattutto in estate: gli uomini preferiscono i viaggi culturali nelle città d'arte, le donne invece amano dedicarsi alle attività outdoor e viaggiare in famiglia.

Cresce anche il settore delle crociere specializzate per i gay, sia single che in famiglia. Inoltre il 59% dei gay possiede un cane ed almeno il 10% lo porta con sè in vacanza: un'ulteriore testimonianza del fatto che «le famiglie gay cercano sempre più luoghi family friendly e non gay friendly''.

L'Italia quindi è una meta che attira i turisti gay, grazie alle temperature sempre miti, alla possibilità di riscoprire una cultura millenaria, al grande patrimonio enogastronomico italiano e alle meravigliose spiagge che caratterizzano il Belpaese. Inoltre l'Italia è al quarto posto tra i Paesi con più membri iscritti all'associazione di viaggi per gay e lesbiche Iglta.

Per chi è in cerca di idee per le prossime vacanze, l'appuntamento è il 27 e 28 settembre con la terza edizione di 'Expo Turismo Gay', il workshop dedicato agli operatori del turismo gay, lesbian bisex e transgender (Glbt) in programma a Bergamo. A luglio si terrà una piccola anteprima a Roma, in occasione del Gay Village, per far conoscere agli operatori e ai turisti le opportunità di questo settore.

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