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Influenza suina, i consigli per i viaggiatori

Di ora in ora diventa sempre più preoccupante il bilancio delle persone morte a Città del Messico a causa dell'influenza suina. Per strada la gente gira con la mascherina sul viso e il diffondersi della notizia che già da qualche settimana si era a conoscienza dell'esistenza del virus sta provocando non pochi malumori.

Nel frattempo diversi casi cominciano ad essere segnalati nel resto del mondo. Stati Uniti in primis, dove il Dipartimento di Stato ha invitato a evitare i viaggi non essenziali in Messico e il presidente Usa Barack Obama ha annunciato che il Paese si sta preparando all'eventualità di una pandemia globale. Poi Nuova Zelanda, Israele, Spagna, Scozia e casi sospetti sono statis egnalati in Cina. All'Onu il segretario Ban Ki-moon ha parlato di timori di una pandemia e l'Oms ha deciso di alzare il livello di allerta da 3 a 5.

Anche in Italia sono stati registrati casi sospetti. Ad affermarlo il Commissario europeo alla Salute Androulla Vassiliou, nel corso di un incontro con la stampa a Bruxelles. Vassiliou ha detto: "Danimarca, Svezia, Repubblica Ceca, Grecia, Germania, Italia e Irlanda sono i Paesi Ue con casi sospetti". Il commissario ha però aggiunto che sebbene nessuno debba sottovalutare la situazione non c'è motivo di panico.

Il ministro del Welfare e della Salute Maurizio Sacconi ha sottolineato la necessità di non sottovalutare la situazione, ma di non fare allarmismi ingiustificati. "La situazione in Italia è sotto controllo - ha detto Sacconi - l'Italia è un Paese particolarmente attrezzato. E poi, c'è una buona diffusione dell'igiene pubblica". Il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, ha spiegato: "Naturalmente è possibile, anzi probabile, che prima o poi il virus della febbre suina arrivi anche in Italia. Noi siamo pronti all'eventualità. Soprattutto dopo l'influenza aviaria sono ormai anni che i Paesi si preparano a un'eventuale pandemia. Ci sono sistemi ormai allertati e siamo fiduciosi. Saremo in grado di gestire la situazione". Il sottosegretario alla Salute ha poi ribadito che i viaggi in Messico sono vivamente sconsigliati.

Dalla Farnesina il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha spiegato: "L'Europa adotterà misure comuni e nel frattempo il monitoraggio sarà fatto dall'unità di crisi del ministero della Sanità e degli altri ministeri europei. C'è preoccupazione, ma anche la certezza che l'Europa è in grado di lavorare bene e in coordinamento forte".

Come si legge sul sito del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, a partire da oggi "i cittadini-viaggiatori potranno rivolgersi al numero di pubblica utilità 1500 del Ministero per ricevere informazioni sull'influenza 'suina'. Il numero 1500, gratuito, sarà attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20. Rispondono medici e operatori del Ministero, appositamente formati".

Nella sezione "Viaggiare sicuri" del sito del Ministero degli Affari Esteri, inoltre, è possibile trovare tutti i consigli utili per i viaggiatori diretti nelle aree interessate da focolai di influenza suina o che arrivano dalle zone colpite. Sul sito si legge: "Gran parte del Messico ed alcuni Stati degli USA (California,Texas, Kansas, New York, Ohio) sono attualmente interessati da focolai di influenza suina ('swine flu'), infezione virale acuta causata da virus influenzali suini, ma che si manifesta nell'uomo con sintomi simili a quelli della influenza classica e può essere quindi contratta anche per trasmissione da altre persone affette, senza quindi contatto diretto con suini malati. L'influenza suina risulta curabile tramite terapia retrovirale e non '’è motivo di allarmismo, ma la situazione non può essere sottovaluta. Nel caso in cui si ritenga di essere stati esposti, durante il viaggio, a contatto con suini o con persone affette da influenza suina si dovrà tenere sotto controllo il proprio stato di salute durante il periodo di permanenza nel Paese. Se durante questo periodo si dovessero accusare febbre e sintomatologia simil-influenzale (come faringite, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari, ecc), si raccomanda di consultare un medico in loco, anche telefonicamente, o di contattare i numeri telefonici che le verranno indicati, segnalando l'eventuale contatto con suini o persone affette da influenza".

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