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Iraq, a Falluja il primo turista occidentale dal 2003

Luca Marchiò, 33 anni e giornalista free lance, è il primo turista occidentale dall'inizio della guerra, nel 2003, ad essersi recato a Falluja. Ma il fatto ancor più particolare è che l'uomo ha deciso di visitare il Paese solo, senza guardie del corpo e senza traduttore. Peccato, però, che il suo viaggio è durato appena due giorni. Al checkpoint di Falluja, infatti, un militare lo ha fermato. Secondo quanto riferito dall'Ambasciata d'Italia a Bagdad, Marchiò è stato preso in consegna dalla polizia, che lo ha ospitato e poi messo su un aereo per Istanbul, da dove è rientrato in Italia.

Singolare, inoltre, il fatto che nessuno fosse a conoscenza della presenza di Marchiò in Iraq. Né le autorità italiane, né i genitori. La madre, Marinella, ha detto: "Non ne sapevamo niente. Luca non vive in casa con noi ed è abituato a viaggiare molto, anche in zone di guerra, per il suo lavoro. E da mamma dico: purtroppo". Mentre il padre, Daniele, ha affermato: "Rimproverarlo? E di che cosa? Non ha 15 anni, e voleva andare a vedere le cose con i suoi occhi. Non ha fatto del male a nessuno". A quanto pare il primo a scoprire la presenza del ragazzo in Iraq è stato il quotidiano americano New York Times che ne ha dato comunicazione all'Ambasciata.

Marchiò è partito dall'Italia ed è arrivato in Egitto. Da qui è passato in Turchia e poi in Iraq, grazie a un visto di 10 giorni valido solo per la zona più sicura del Paese, il Kurdistan iracheno. Ma il ragazzo, una volta oltrepassato il confine, è arrivato prima a Bagdad e poi a Falluja.

Ma sulla vicenda aleggiano alcuni dubbi. Dall'Ambasciata hanno fatto sapere: "A noi ha ribadito di essere lì solo per turismo. Fatto sicuramente inusuale, dato che sul nostro sito specifichiamo che l'Iraq è un Paese ancora ad altissimo rischio, da visitare solo in un adeguato contesto di sicurezza e dopo averne parlato con l'Ambasciata d'Italia a Bagdad o con il Ministero degli esteri a Roma. Che sarebbe successo se fosse stato rapito? Meglio non pensarci. A noi ha detto di essere un ex impiegato alla Camera di Commercio di Como. Non ha detto di essere un giornalista". Secondo quanto affermato dai genitori, Marchiò è stato, effettivamente, un impiegato alla Camera di Commercio, ma come ufficio stampa ed è giornalista free lance e autore di libri su Paesi a rischio. "Quando ho sentito che c'era un 'turista' italiano, ho pensato: o è schizofrenico, o ha desideri suicidi - ha detto il corrispondente da Falluja del New York Times - la situazione è diventata esilarante quando gli abbiamo offerto un passaggio in sicurezza verso Bagdad e lui ci ha detto di voler tornare su un autobus pubblico. Alcuni qui dicono che sia una spia, altri che sia solo matto. Io penso che sia una di quelle persone a cui piace fare l'eroe. Quando tornerà in Italia potrà dire che ha visitato Falluja".

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