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Islanda, ancora caos nei cieli per le ceneri del vulcano Fimmvorduhals

Non sono ancora terminati gli effetti dell'eruzione del vulcano Fimmvorduhals, situato sul ghiacciaio Eyjafjallajokull in Islanda. A causa di un peggioramento registrato nel corso della notte dal Bollettino Met Office britannico sul movimento delle ceneri, l'Enac ha comunicato di aver disposto nuovamente e con urgenza la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia, da quota 0 a quota 22mila piedi, dalle 9 di questa mattina alle ore 8:00 di domani martedì 20 aprile.

Le immagini dell'eruzione

I numeri utili per conoscere i voli in partenza e quelli cancellati

Gli aeroporti interessati dalla chiusura dello spazio aereo sono quelli di Albenga, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cuneo, Firenze, Forlì, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa, Parma, Pisa, Rimini, Torino, Treviso, Trieste, Venezia, Verona.

Guarda lo spostamento delle ceneri nelle prosime 24h

Come riportato in una nota dell'Enac, il provvedimento, analogamente a quanto disposto dalle altre autorità dell'aviazione civile dei partner europei, è stato assunto in base alle norme internazionali vigenti per la sicurezza del trasporto aereo e delle più recenti disposizioni aeronautiche adottate per fronteggiare l'emergenza determinata dall'attività vulcanica in Islanda, in particolare il 'contingency plan' disposto dall'ICAO 'Doc. 019'.

La riapertura dello spazio aereo nel Nord Italia è durata quindi appena due ore. Non si può volare su Belgio, Olanda e Germania e numerose cancellazioni sono previste per i voli diretti a Londra, Malpensa, Lugano, Copenaghen, Ginevra, Bucarest, Dublino, S.Pietroburgo, Amsterdam, Manchester, Lugano, Praga e Parigi. Questa situazione determina pesanti disagi per i passeggeri che si affollano negli scali con la speranza di poter partire con il primo volo utile. A Fiumicino la Protezione Civile ha allestito brandine per circa 600 passeggeri ai quali sono stati messi a disposizione anche coperte e generi di conforto.

Secondo i meteorologi del Met Office la nube di cenere vulcanica proveniente dall'Islanda potrebbe arrivare in giornata sulle coste orientali del Canada. Lo stop del traffico aereo sta causando forti ripercussioni economiche. Le compagnie aeree, infatti, stanno perdendo milioni di dollari, tanto che, come spiegato dal commissario alla concorrenza Joequin Almunia, la Commissione europea sta pensando di utilizzare gli stessi strumenti di aiuto alle compagnie aeree che vennero usati dopo l'11 settembre 2001. Almunia, con il collega responsabile dell'economia Olli Rehn, è stato nominato domenica dal presidente della Commissione Josè Manuel Barroso, membro del gruppo ad hoc che si occuperà di reagire alla crisi del trasporto aereo europeo creata dalla nube di cenere del vulcano Fimmvorduhals.

Nel frattempo l'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (Iata) ha chiesto ai governi di riaprire almeno alcuni corridoi di transito sopra l'Europa. Il direttore generale della Iata, Giovanni Bisignani, ha affermato che le perdite per le compagnie aeree hanno raggiunto i 250 milioni di dollari al giorno. Secondo Bisignani l'impatto economico è superiore a quello dell'11 settembre del 2001 dopo l'attentato alle Torri Gemelle.

 (foto © LaPresse)

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