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Ecco perché questo Italiano è stato scambiato per un terrorista

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di Simone Rausi

Duole dirlo ma, per certi versi, il terrorismo ha centrato l’obiettivo. Quello che è successo ieri su un volo dell’American Airlines ne è la prova. Un giovane matematico italiano è stato scambiato per terrorista e fermato dalla polizia solo perché una passeggera ha pensato che stesse scrivendo in arabo.

Arriva la carta d’identità last minute in aeroporto

Ormai è così: guardiamo con sospetto il nostro vicino di posto, fissiamo i bagagli degli altri passeggeri alla ricerca di qualcosa di poco convenzionale, sussultiamo di fronte a episodi che travisiamo del tutto. Lui, Guido Menzio, quarantenne torinese radicato in America, stava provando a risolvere un’equazione differenziale. La donna che gli sedeva accanto, complice l’aspetto mediterraneo di Menzio, ha pensato che quest’ultimo stesse scrivendo in arabo e ha dato l’allarme. Succedeva in un volo Filadelfia – Syracuse (stato di New York) dove l’uomo si trovava visti i suoi impegni (fa l’insegnante oltreoceano alla Queen’s University in Ontario, nel suo brillante curriculum ci sono delle cattedre a Stanford e Princeton).

Il matematico è stato quindi interrogato dalla polizia che ha chiesto spiegazioni per la sua grafia incomprensibile. A riportare la notizia è stato il Washington Post. Menzio ha rivelato di essere stato trattato bene ma ha giudicato il protocollo di sicurezza troppo rigido. “Sarebbe bastata una ricerca su internet per capire che non fossi un terrorista”. L’intera vicenda ha provocato all’aereo un ritardo di oltre due ore.

Il rapporto tra il matematico e i turisti in aeroporto è comunque piuttosto complicato. Poche settimane fa – rivela Menzio – è stato fermato da una coppia che lo aveva scambiato per Sean Lennon, il figlio del cantante John.

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