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Gli itinerari nel Tibet classico: tra paesaggi mistici e monasteri

Sono soprattutto gli itinerari nel Tibet classico che possono riuscire a garantire un viaggio nel cuore del misticismo e della maestosità di catene montuose e paesaggi primitivi, incontaminati, intensi e carichi di significato, ma quasi sospesi nella storia, tanto da dare la sensazione di essere senza tempo. Una meta adatta sia a coloro che amano la natura incontaminata, che coloro che cercano una meta per conoscere meglio sé stessi.

Il cuore degli itinerari: Lhasa

Lhasa è il cuore del Tibet, prima ancora di esserne la capitale (e il luogo dove risiedeva il Dalai Lama), pur rimanendo decentrata da un punto di vista geografico. Tuttavia è il luogo dove è preferibile iniziare i propri itinerari nel Tibet, in quanto è il punto di incontro tra la modernità e la storia antica, e rappresenta una sorta di 'portale' del tempo' dove è essenziale passare per riuscire a comprendere meglio l'anima della cultura tibetana.

Due itinerari possono essere di particolare interesse, riuscendo a sintetizzare al meglio i vari aspetti che rendono il Tibet una terra unica e impregnata della gioia della vita, nonostante il clima difficilmente clemente, e le cicatrici lasciate dalle conquiste: Lhasa e la valle del Yarlung, Lhasa e l'Everest.

  • Lhasa e la valle di Yarlung, permette di toccare le principali città e i monasteri più antichi e importanti nella storia del Tiber classico, quali Potala, Lhasa Vecchia, Drepung, Norbulingka, Jokhang, Drepung, Nechung, Pawangka, Drak Yerpa, Gaden, Samye, Mindroling, Tsetang, Yumbulagang, Tradruk. Il periodo migliore per questo itinerario è da Aprile/Maggio a Settembre/Ottobre, e la durata non dovrebbe essere inferiore ai 7 giorni.
  • Lhasa e l'Everest: il periodo migliore si concentra da metà Maggio a metà Settembre, e bisognerebbe dedicare all'itinerario almeno 9/10 giorni, per riuscire a sperimentare e godere tutti gli aspetti significativi del viaggio, da quelli culturali, a quelli più prettamente paesaggistici. Si parte da Lhasa Nuova, passando per quella vecchia, e Potala, Jokhang, Norbulingk, Drepung, Nechung, Sera, Pawangka,Yamdrok Tso, Shalu, Tashilhumpo, Nartang, Sakya, Shegar Dzong,fino al campo base dell'Everest. In questo itinerario la partenza è preferibile effettuarla in Nepal.

Viaggio organizzato o fai da te?

I viaggi fai da te possono essere organizzati, ma sono molto rischiosi, soprattutto se si decide di spostarsi attraverso le varie città. In ogni caso bisogna scegliere una guida locale, ed è preferibile stipulare una 'polizza viaggi'. I viaggi organizzati forniscono dei servizi ottimi soprattutto perché permettono di concentrarsi solo sul viaggio, specialmente se sono organizzati da agenzie specializzate per queste zone, e spesso permettono di ottenere sconti attraverso l'organizzazione dei voli charter, mentre è molto difficile trovare delle soluzioni last minute.

Prendere precauzioni per il mal di altitudine

Dal punto di vista sanitario, non sono richieste particolari vaccinazioni, ma a causa dell'altitudine si possono avere disturbi determinati dal 'mal d'altitudine', per il quale è meglio astenersi dal bere alcolici, e bere liquidi oltre la necessità (3/4 litri al giorno, ma in bottiglie chiuse). Inoltre è consigliabile mangiare solo cibi cotti. Le strutture sanitarie garantiscono anche le cure occidentali, ma è meglio andare dal proprio dentista prima di partire, perché le cure odontoiatriche invece potrebbero creare grandi problemi in loco.

Un viaggio unico, per un'esperienza indimenticabile

Un viaggio attraverso i diversi itinerari nel Tibet classico, garantiscono un'esperienza indimenticabile, e che riesce a stimolare la curiosità sia di coloro che amano la cultura orientale, ma anche di coloro che cercano semplicemente una meta diversa da quelle solitamente preferite. Anche chi parte con scetticismo, non rimane indifferente al fascino di una terra che riesce a vivere in armonia con la natura e la storia.

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