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Le 10 citta dove non dovreste prenotare una vacanza

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La minaccia dell'Isis continua ad imperversare sull'Europa, ma non solo. I terroristi del Daesh quando non colpiscono città culle della cultura occidentale (come a Parigi, il 13 novembre 2015) e non mettono in guardia capitali del vecchio continente (Roma in primis) con intimidazioni tramite animazioni che mostrano tank impegnati a schiantarsi contro monumenti-icone (Colosseo tra questi) agiscono in luoghi del Vicino Oriente e del Maghreb frequentati da turisti provenienti da quei paesi impegnati nella lotta al sedicente Stato islamico. Ecco le mete più a rischio.

IL CAIRO - Dalla caduta di Mubarak (2011) l'Egitto è un paese che ha dovuto affrontare un periodo di grave instabilità. In questo momento non sembra aver recuperato quella robustezza necessaria per tenere lontane le insidie dell'Isis. Negli ultimi mesi si sono susseguiti diversi gravi attentati, specie nella capitale.

Attentato al museo del Bardo

SHARM EL SHEIK - Località turistica egiziana per eccellenza, frequentata da tantissimi occidentali, fu già sconvolta dall'attentato del 2005 che causò 62 morti.

SINAI - Qui agiscono i jihadisti di Ansar Bait al Maqdis. Diversi gli attacchi a bus turistici.

ISTANBUL - Politicamente parlando, il ruolo di Ankara è interlocutorio. Herdogan si è dimostrato filo Isis prima, occidentale poi. Una ambiguità che viene 'punità' con continui attentati. Istanbul è tra le città più sconvolta da esplosioni e attacchi provenienti da terroristi del Daesh.

GERUSALEMME - Gerusalemme e Tel Aviv sono città vessate da continui attentati terrosistici compiuti da kamikaze palestinesi

DJERBA - La Tunisia è il paese con più foreign fighters. L'attentato al Museo del Bardo è stata la conseguenza di campanelli d'allarme suonati invano. Djerba è una delle mete preferite dai turisti europei. Nel luglio 2015 è stato sventato un attentato.

CASABLANCA - Casablanca, Rabat, e le classiche mete turistiche marocchine sono a rischio attentati. Il Marocco è il secondo paese per numero di foreign fighter arruolati nell'Isis: 1500

AMMAN - La Giordania, storicamente alleata occidentale, fa parte di un'area a rischio attacchi terroristici.

BALI - In Indonesia (ma anche nelle Filippine) operano gruppi terroristici locali. Nel 2002 colpì Jemaah Islamiya, un gruppo islamista presumibilmente guidato dal religioso radicale Abu Bakar Bashir. L'attentato provocò 202 morti.

ALGERI - Nel giugno del 2015 la stampa algerina, in particolare ilquotidiano Al Sarih, ha riportato notizie riguardanti possibili attentati grazie a milizie islamiste nella vicina Libia.

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