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Rotte aeree più pericolose, dalla Ucraina alla Corea del Nord passando per l'Iraq

  • newrepublic.com

La rotta battuta dal volo della Malaysia Airlines partito da Amsterdam alla volta di Kuala Lumpur e precipitato in Ucraina a causa di un missile non era insolita: le linee aeree commerciali sorvolano spesso zone considerate pericolose senza incorrere in incidenti. Tuttavia, i rischi sono evidenti, e i Paesi interpretano i protocolli per i sorvoli in vari modi.

L'International Air Transport Association, la più grande organizzazione del commercio globale del settore aereo, ha rilasciato una dichiarazione poche ore dopo l'incidente: "Estendiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici dei passeggeri e dell'equipaggio dell'MH17. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, si ritiene che lo spazio aereo che l'aereo stava attraversando non era soggetto a restrizioni".

Ma quali sono le rotte più a rischio? Per rendere sicuri i viaggi aerei civili e evitare diastri come quello avvenuto in Ucraina, la Federal Aviation Administration statunitense ha stilato l'elenco Notices to Airman (NOTAM) che pone dei limiti sui voli commerciali operati da vettori statunitensi nello spazio aereo potenzialmente pericoloso. Lo spazio aereo può essere considerato pericoloso passa sopra un vulcano attivo, nei pressi di un sito di sperimentazione di armi o su una zona di conflitti attivi.

In particolare, secondo questa mappa, nella zona rossa si trovano Dnepropetrovsk (dove gli aerei non sono autorizzati a volare a qualsiasi altitudine), l'Iraq, la Corea del Nord, il nord dell'Etiopia, la Libia e la regione di Simferopoli. Molte delle restrizioni nella mappa si applicano solo ai voli di sotto di una certa quota, di solito sotto i 24.000 piedi ma il limite varia secondo la situazione a terra. Nella Repubblica Democratica del Congo, per esempio, dove i ribelli sono in possesso di tecnologia missilistica meno avanzata, l'altitudine minima di funzionamento è di 15.000 piedi, mentre gli aerei che sorvolano l'Iraq devono rimanere al di sopra di 20.000 piedi.

In definitiva, però, non tutti i Paesi - e non tutte le compagnie aeree - hanno la stessa percezione del rischio. E con il carburante in cima alla lista di tutte le spese delle compagnie aeree, è chiaramente allettante diminuire il numero di miglia e di minuti - e quindi di litri di carburante - prendendo una scorciatoia attraverso una zona 'calda', così come probabilmente è accaduto nel caso del volo della Malaysia Airlines. Inoltre c'è anche un altro fattore da considerare: il volo era operato in code-share con il vettore olandese KLM. Questo significa che le due linee aeree vendevano biglietti per lo stesso volo. Il code-sharing è problematico per molte ragioni, ma questo incidente dimostra come, al momento della prenotazione di un volo con la compagnia A, un passeggero ha bisogno di preoccuparsi per le politiche di sicurezza seguite dalla compagnia B.

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