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Libia, la Farnesina sconsiglia i viaggi

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In seguito agli scontri scoppiati in Libia che hanno provocato la morte dell'ambasciatore degli Stati Uniti Chris Stevens, la Farnesina ha comunicato che la situazione nel Paese si sta facendo difficile e non è il momento di partire o organizzare viaggi turistici.

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"Rimane fragile la cornice di sicurezza del Paese, e in tale contesto debbono ritenersi ancora assolutamente sconsigliate le visite di natura turistica. Si suggerisce di valutare con particolare cautela anche i termini per lo svolgimento di visite a carattere professionale nel Paese", si legge in una nota della Farnesina pubblicata sul sito viaggiaresicuri.it

Per chi invece fosse costretto a raggiungere la Libia per motivi di lavoro, la Farnesina consiglia cautela nel valutare i termini della propria permanenza nel Paese Nordafricano, soprattutto in zone lontane dalle aree metropolitane e particolarmente vicine a Bengasi, dove è stato dato alle fiamme il consolato statunitense.

E' evidente che, in seguito ai disordini scoppiati a causa di una pellicola statunitense su Maometto considerata blasfema, le autorità libiche attualmente non possono assicurare un capillare controllo del territorio. Per tutti quelli che non possono fare a meno di recarsi in Libia, il consiglio è di segnalare la propria presenza nel Paese sul sito dovesiamonelmondo.it e tenere a portata di mano i riferimenti dell'ambasciata italiana e del consolato in Libia.

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