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Londra, in mostra la ceramica italiana del Novecento

Alla Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra è possibile ammirare una mostra interamente dedicata ai capolavori della ceramica italiana dal 1920 al 1980. L'esposizione, intitolata "Terra Incognita: Italy's Ceramic Revival", raccoglie opere della collezione privata Hockemeyer e realizzate da 23 tra i più famosi artisti e ceramisti italiani.

Come sottolineato da Il Sole 24 Ore si tratta di cinquanta opere che evidenziano la varietà e vitalità dell'arte ceramica e della scultura in Italia, "dalle sculture degli anni Trenta dell'antesignano Lucio Fontana, di Marino Marini e di Pietro Melandri all'esplosione creativa post-bellica degli anni Cinquanta con Fausto Melotti, Marcello Fantoni e Giuseppe Civitelli alle imponenti sculture di Leoncillo Leonardi degli anni Sessanta".

Lo storico d'arte, nonché patron della mostra, Gillo Dorfles, ha spiegato al quotidiano: "La ceramica non va considerata come un'arte decorativa, una forma di artigianato o un sottoprodotto, ma è una forma artistica a pieno tenore e questa mostra ne è la prova. Ogni pezzo in questa collezione ha una sua particolare collocazione storica e rappresenta benissimo la situazione della ceramica in Italia, dai massimi rappresentanti come Fontana e Melotti a quelli più scultorei come Leoncillo a ceramisti specifici come Zauli".

La docente di arte e design e direttrice della mostra sulla collezione di famiglia, Lisa Hockemeyer, ha spiegato che mostrare queste opere a Londra è molto importante poiché in Inghilterra non sono conosciute. La Hockemeyer ha sottolineato: "In Italia l'approccio alla ceramica è molto diverso, la terra è come il pane, non una cosa astratta o intellettuale, ma un mezzo utilizzato per l'arte e per l'artigianato, con un ricco bagaglio di storia dalla tradizione della maiolica e l'utilizzo di tecniche tramandate da generazioni". La docente ha poi sottolineato: "Questa straordinaria selezione di opere illustra la grande confidenza con la matericità della terra che, nel periodo tra le due guerre e nel secondo dopoguerra, contraddistingue il panorama artistico italiano rispetto a quello coevo di altri Paesi europei. Nel momento in cui molti artisti contemporanei usano l'argilla come mezzo espressivo per forzare i confini delle categorie accademiche tra arte, artigianato e design, la mostra rappresenta una rivalutazione, da tempo dovuta, dell'arte ceramica italiana del XX secolo, che si può dire si contraddistingua per la simbiosi tra arti maggiori e arti decorative".

La mostra "Terra Incognita: Italy's Ceramic Revival" si svolgerà fino al 20 dicembre 2009. Per qualsiasi informazione è possibile consultare il sito della Estorick Collection of Modern Italian Art, www.estorickcollection.com, che dal 1998 promuove la conoscenza dell'arte italiana presso il pubblico inglese.

Foto: www.estorickcollection.com

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