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Mare Italia, difficile in molte Regioni arrivare gratis in riva al mare

In base alla legge è possibile accedere liberamente al bagnasciuga, in particolare la Finanziaria 2006 obbliga i gestori degli stabilimenti balneari a consentire l'accesso gratuito alla battigia, ma in Italia molte Regioni non permettono ai bagnanti di arrivare liberamente in riva al mare.

Così, all'arrivo dell'estate, comincia la battaglia tra chi chiede che venga rispettato il diritto di accedere gratuitamente al bagnasciuga e chi, invece, chiede il pagamento di un biglietto. Secondo un dossier dei Verdi di oltre 7mila chilometri di spiagge italiane più del 45 per cento è reso inaccessibile dal cemento e dagli stabilimenti balneari e solo 2-3 gestori su dieci, nelle regioni tirreniche e in alcuni tratti della costa abruzzese, consentono ai bagnanti di arrivare al mare senza pagare il ticket.

Angelo Bonelli dei Verdi ha spiegato: "Abbiamo già ricevuto centinaia di proteste. La norma del 2006 è quasi completamente disattesa. Ma c'è di più: quella stessa norma obbligava le Regioni a fare un piano per il riequilibrio delle zone in concessione e delle aree destinate a spiaggia libera. Nessuna l'ha fatto".

Nel mirino soprattutto Liguria, Lazio, Campania, Toscana, Abruzzo, Regioni nelle quali è quasi impossibile arrivare liberamente fino al mare. I Verdi non denunciano solo l'obbligo di pagare per raggiungere il bagnasciuga, ma anche la scarsità delle spiagge libere. Avere tratti di spiaggia ad accesso libero alternati agli stabilimenti, infatti, renderebbe il quadro della situazione assai diverso. Il problema è che le spiagge libere sono poche, spesso tra l'altro difficilmente raggiungibili, e così per arrivare al mare non c'è altra soluzione se non quella di pagare il ticket di uno stabilimento balneare.

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