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Mare vostrum, scoppiata la 'Guerra delle spiagge'

L'estate 2007 si preannuncia più calda del previsto, almeno dal punto di vista delle spiagge. A causa di una norma contenuta nell'ultima finanziaria, infatti, gli stabilimenti dovranno lasciare l'accesso al mare libero e gratuito. L'art. 1 - comma 251 - legge 296/2006 stabilisce che : "È fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompressa nella concessione, anche al fine della balneazione". Il provvedimento, approvato dal Parlamento il 27 dicembre, è dunque legge dello Stato.

Quella che è stata già battezzata come la "Guerra delle spiagge" si è innescata in seguito alla richiesta di chiarimento in merito alla norma da parte del Comune di Livorno. La risposta, arrivata con una circolare emessa dal Gabinetto del vice-presidente del Consiglio, Francesco Rutelliin, lo scorso 17 maggio, fornirebbe un'interpretazione ancora più rispettiva dell'art.1: "In considerazione delle peculiarità morfologiche della costa livornes, delle caratteristiche edificative e strutturali degli insediamenti balneari, le norme in rassegna non paiono suscettibili di essere interpretate in senso di realizzare un univoco e arbitrario vincolo a carico dei concessionari demaniali marittimi, i quali si vedrebbero obbligati a consentire il libero attraversamento del sedime in concessione per fini avulsi dal raggiungimento della battigia".

Il testo, scritto in perfetto stile burocratese e assai poco comprensibile, significa in pratica che la costa livornese, per le sue caratteristiche, non sarebbe soggetta alla legge. Il Comando generale delle capitanerie di porto ha di conseguenza emanato una sua circolare in cui vieta "forme di occupazione momentanee od occasionali dell'area di battigia, anche mediante la posa di lettini, sdraio, ombrelloni od altri oggetti strumentali alla balneazione" e invita le Capitanerie di porto a "pianificare un'attenta, rafforzata e all'occorrenza energica azione di vigilanza".

Tanto basta per scatenare una "guerra delle spiagge" intorno all'interpretazione e all'applicazione concreta della legge. A prendere le parti dei bagnanti ci si sono messi i Verdi, che venerdì 1 Giugno presenteranno un "Manuale di autodifesa del bagnante", un vademecum che spiega ai cittadini quali sono i loro diritti, suggerendo anche come comportarsi in caso di controversie e contestazioni. "Il mare è di tutti e vogliamo riprendercelo", dichiara il capogruppo dei Verdi Angelo Bonelli.

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