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Maxxi, inaugurazione a Roma tra le polemiche

Ha aperto finalmente le sue porte il Museo di arte contemporanea Maxxi a Roma, ideato dall'architetta di origine irachena Zaha Hadid. Un palazzo di cemento, acciaio e vetro che porta una ventata di modernità in una città carica di storia.

Per realizzarlo ci sono voluti 10 anni, 6 governi, oltre 100 milioni di euro. Insomma, tocca fare i conti precisi con la calcolatrice. E non sono mancati i primi dissapori, i fischi e le contestazioni di artisti, curatori, stampa italiana e internazionale quando, durante la cerimonia di inaugurazione, il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi ha sottolineato il merito del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per aver portato a compimento il primo museo delle arti del XXI secolo.

Una gaffe per qualcuno, subito riparata ricordando 'il ruolo essenziale che hanno avuto i governi precedenti con i loro ministri dei Beni culturali'. Una querelle non sedata immediatamente. 'Questa seconda cosa l'avrei detta comunque. Se mi aveste lasciato finire di parlare avreste evitato questa figuraccia. Sono amareggiato dagli attacchi - ha concluso Bondi - ma io credo nella cultura libera da condizionamenti di poteri e ideologie. La vera cultura, i veri uomini di cultura, non sono di destra o sinistra ma di cultura e basta. Io non sono uomo di potere ma ho sempre creduto che la politica si basasse su idee. Io ho le mie idee e le rivendico nel campo della letteratura, arte e cinema, ed è giusto che io le rivendichi'.

Critico nei confronti del museo, invece, Vittorio Sgarbi: 'Il Maxxi non è un museo di arte contemporanea, tutto al più è una scultura contemporanea. In definitiva è il mausoleo di Zaha Hadid e come tale è straordinario. Qui è tutto pieno muri che curvano, pezzi che scendono, modulazioni meravigliose di cemento armato, ma questo edificio vuole respingere le opere d'arte, come se dicesse: l'opera d'arte sono io'.

Domenica 30, dunque, vi sarà l'apertura al pubblico - le prime quattro mostre e le diverse installazioni - con un'anteprima sabato, quando potranno accedere gratuitamente dalle 10 a mezzanotte coloro che, nei giorni scorsi, sono riusciti ad accaparasi sul web una delle 15mila prenotazioni disponibili.

Quanto alle prime impressioni, c'è chi vede nel museo una sorta di astronave e chi, come ha spiegato la stessa creatrice arrivata all'ultimo momento con le sue lunghe unghie celeste polvere, preferisce parlare di un anti-museo, un campus multifunzionale pronto a dialogare con il tessuto urbano. Una cosa è certa: l'impresa è ormai partita e sono in molti a chiedersi quanto Roma, regina dell'arte classica, farà sua l'arte contemporanea. Per adesso, e il sito subissato di richieste ne è un primo esempio, le premesse per rendere Maxxi una vera star ci sono tutte.

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