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New York: sull'Hudson River arriva Waterpod, la casa galleggiante

La grande mela si prepara alle conseguenze di un'eventuale scioglimento dei ghiacciai e lo fa accogliendo nelle acque dell'Hudson River un'abitazione galleggiante, Waterpod. A maggio New York sperimenterà così la sua prima isola artificiale.

Ma di cosa si tratta esattamente? Waterpod è, appunto, un'isola artificiale a tripla cupola, costruita su una chiatta industriale. La struttura sarà realizzata con materiali di riciclo come il legno, la plastica e i tessuti. I creatori, un gruppo di designer, hanno pensato di dotare Waterpod di un impianto per purificare l'acqua e di utilizzare un sistema ibrido solare-eolico per l'energia.

Waterpod sarà quindi una casa galleggiante ed ecologica. "Ma non bisogna pensare - ha detto Giovanni Sasso dell'Istituto Nazionale di Bioarchitettura - che tutto stia solo nell'utilizzo di materiali a basso impatto ambientale. La bioarchitettura ha senso quando ha un effetto sociale diffuso, vale a dire quando riesce a creare affezione in chi vive lo spazio abitabile. Solo sentendo proprio il luogo in cui si vive si riesce ad amarlo, a prendersene cura e a rinnovarlo, trasformando la propria casa in un qualcosa che contribuisce a migliorare l'ambiente e la società. Queste case, vere e proprie isole, potrebbero non riuscire a creare questo legame tra chi le utilizza e il resto del mondo".

Queste particolari abitazioni potrebbero essere utilizzate anche nelle zone a rischio tsunami o come alternativa alla sconsiderata cementificazione delle coste. Sul sito dedicato al progetto, www.thewaterpod.org, si legge: "Con questo progetto speriamo di incoraggiare la crescita e lo sviluppo della società come noi pensiamo sarà in futuro".

Foto: www.thewaterpod.org

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