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Olanda, il raduno dei "rossi"

Da sempre soprannominati "pel di carota", i "rossi" ora sono fieri di esserlo e difendono la loro particolarità. Si perché sono sempre meno le persone con i capelli rossi, oggi rappresentano solo il 2 per cento della popolazione mondiale. Ecco quindi che ieri a Breda, nei Paesi Bassi, si sono radunati in 3mila, provenienti da 36 diversi Paesi.

Il raduno mondiale di Breda è nato quattro anni fa per volontà dell'artista olandese Bart Rouwenhorst. "Festeggiamo e parallelamente mostriamo al mondo intero che siamo orgogliosi della nostra particolarità - ha detto Rouwenhorst - vogliamo rafforzare la consapevolezza che siamo tanti e a livello mondiale sviluppare una sorta di senso di appartenenza".

L'incontro, intitolato Redhead Days, si svolge in due giorni, nel corso dei quali vengono organizzati incontri scientifici, dibattiti, mostre, picnic, party, tour in canoa nei canali di Breda e molto altro ancora. Al quotidiano Il Corriere della Sera l'organizzatore dell'evento ha spiegato che tutto è iniziato nel 2005 quando era alla ricerca di un soggetto per i suoi quadri. "La mia mente è subito andata ad artisti quali Klimt e Rosetti - ha spiegato Rouwenhorst - ecco quindi che mi sono dedicato alle donne con i capelli rossi". Una ricerca difficile. "Le vere rosse si riconoscono dalla pelle - ha affermato l'artista - e non ce ne sono tante". Rouwenhorst ha allora pensato di mettere un annuncio sul giornale, in seguito al quale si sono presentate 150 rosse. "Il primo raduno è stata una sorta di scherzo - ha raccontato Rouwenhorst - poi a centinaia mi hanno pregato di farne un appuntamento fisso ogni anno". E così è nata la giornata dei capelli rossi, il Roodharigendag.

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